
Giustenice. Il Comune di Giustenice ha approvato nei giorni scorsi il piano degli interventi di pulizia del torrente Scarincio per circa 40.000 euro. Novità assoluta è il taglio delle canne e degli arbusti presenti nell’alveo del torrente e la loro asportazione, senza più trinciatura in loco che dà adito alla creazione di quantità di materiale leggero e instabile che, alla prima piena, si riversa in mare. Inoltre sono stati predisposti controlli su tutto il tratto del torrente al fine di individuare eventuali depositi di sfalci e resti da attività agricola in violazione delle norme.
“Da tempo ritengo che questa sia una cosa necessaria per impedire la discesa a valle di grandi quantità di materiali nei periodi di piena che giocoforza vanno a depositarsi poi sul litorale, creando non pochi problemi agli operatori balneari e soprattutto dando una cattiva immagine ambientale che ricade su tutti – dice il sindaco Ivano Rozzi – Sottolineo come con la pochezza di risorse a disposizione non si possano comunque fare grandi cose e che circa il 40% della somma a disposizione vada per Iva, Provincia (tassa sulla pescicoltura ecc.. ) e oneri professionali, lasciando una disponibilità insufficiente per una attività che richiederebbe ben altre cifre”.
“Aggiungo come l’attività di taglio e asporto con conseguente trinciatura fuori alveo o con deposito in discarica abbia un costo superiore alla mero trinciatura in loco di circa il 15% e sino al 20% in più, riducendo di conseguenza il tratto di intervento. Una proposta potrebbe essere quella di raccogliere una tassa di scopo dagli stabilimenti balneari o se preferiscono una compartecipazione alla spesa da impiegare per efficientare gli interventi. D’altronde gli interventi di pulizia del litorale hanno un costo certamente superiore e soprattutto un costo di immagine e di fruibilità conseguente”, conclude Rozzi.