Il primo cittadino di Borghetto, Santiago Vacca, ha voluto replicare alla lettera del signor Roberto Conti che era stata pubblicata su IVG.It l’8 agosto:
Egr. sig. Conti,
in riferimento alla sua e-mail del giorno 08 agosto u.s., Lo scrivente, per il tramite del Comandante del locale Corpo di Polizia Municipale, ha svolto opportuni accertamenti tra gli operatori di P.M., operanti sul posto di controllo nel quale è stato sanzionato il veicolo di cui all’articolo “Liguria, un ‘Paese’ per vecchi in cui non torneremo”, ed è emerso quanto segue:
tutti e quattro gli operatori di P.M. non ricordano l’evento quindi è stata effettuata una ricerca tra i verbali di contestazione redatti la sera del 05.08.11 dalle ore 0,00 alle ore 4,00 e, tra questi, si reperiva l’unico atto con una persona di sesso femminile residente in Buccinasco. Si tratta della sig.ra Anna S., in qualità di trasgressore, trasportata sull’Opel Astra targata BK *** **, con obbligato in solido la sig.ra Bruna C. in quanto proprietaria del mezzo, verbale n. 3731 delle ore 00,50;
risulta che l’autovettura, sulla quale era trasportata la S.V., è stata registrata alle ore 00,55. Il veicolo precedente è stato registrato alle ore 00,45 e il successivo all’1,05, quindi, tenuto conto che, alle ore 00,50, si stava verbalizzando l’auto in trattazione, significa che è stata fermata almeno 1-2 minuti prima e che, se all’1,05 un altro veicolo era già in corso di annotazione significa che, dagli atti in possesso, l’auto sulla quale Ella viaggiava è ripartita almeno qualche minuto prima, in conclusione, il veicolo Opel Astra è rimasta sul posto dai 10 ai 15 minuti al massimo tenendo conto che, in tale controllo, si verificavano i documenti, si registravano i dati, veniva effettuato l’esame dell’alcool al conducente, si verificava il veicolo, si contestava e verbalizzava la violazione, in ogni caso un tempo ragionevole;
nessuno dei rapportanti ricorda che sia stata detta frase alcuna su Buccinasco, l’unica ipotesi è che, talvolta, capita di chiedere conferma all’utente sanzionato del luogo di residenza, indicazione che, frequentemente, è illeggibile sulle fustelle di aggiornamento della patente o non ancora annotata. Non si comprende pertanto a quale connotazione negativa possa essere associato rilevare che una persona viva in un determinato luogo;
la S.V. lamenta che gli agenti hanno effettuato “una doppia verifica al tasso alcolemico (di 0,3 quindi ben al di sotto della già ristretta norma vigente)”, questa affermazione non corrisponde al vero perché quella sera nessun conducente è stato sottoposto all’etilometro ma solo all’esame preventivo con apposito precursore che, come ben noto, comporta una misurazione singola (non doppia), esclusivamente qualitativa e non quantitativa; la sanzione prevista dal Codice della Strada è di 76 € e non di 70 € ed è una sanzione prevista dalla normativa in materia già dalla sua prima stesura del 1992, quando sanciva che l’obbligo di indossare le cinture vigeva anche per i passeggeri occupanti i posti posteriori delle autovetture immatricolate a partire dal 26 aprile 1990. Detto questo, dopo circa 19 anni di vigenza della norma, non ci si dovrebbe stupire che tale disposizione sia fatta rispettare nell’esclusivo interesse della persona sanzionata e della collettività;
il fatto di aver applicato il Codice della Strada a carico della sig.ra S. ha tutelato la stessa e la collettività, invece, per converso, la S.V. non contesta la veridicità del fatto ma da questa sanzione deduce che “la Liguria non sia un “paese” per giovani trentenni e senza prole al seguito, ancora meno se rispettosi ed attenti agli altri” e sostiene che “i giovani, in una regione come la vostra, andrebbero tutelati, potrebbero diventare come i panda”. Quindi, per la S.V., “tutelare” significa non elevare sanzioni a chi non indossa le cinture di sicurezza nei posti posteriori, questa sarebbe la tutela, però se gli agenti avessero controllato “altri frequentatori della sagra” la cosa Le sarebbe stata gradita ma, soprattutto, senza sanzioni a carico della trasportata sig.ra Schwarz, avrebbe fatto ritorno nella nostra bella Regione;
si rileva che la S.V. nell’e-mail a me indirizzata scrive “da giornalista mi sono permesso di raccontarle tutto questo”, ma Le garantisco che ogni segnalazione viene presa in considerazione indipendentemente dalla professione dell’esponente; si rileva che comunicare a un Sindaco che i suoi agenti di P.M., “che giustamente compiono la loro attenta opera di prevenzione e sanzione”, parole della S.V., hanno elevato una sanzione risulta un po’ contraddittorio se poi si titola l’articolo “Liguria un “paese” per vecchi in cui non torneremo”, seguendo questa “logica”, significa che la Liguria è per vecchi perché tale categoria indossa le cinture mentre i giovani sanzionati, per l’opposto motivo, non verranno più. Sull’autovettura tre persone indossavano le cinture quindi, seguendo sempre questa “logica”, l’unica giovane sull’auto in quanto “non portatrice di cintura”, era la sig.ra Anna S.: era più facile ammettere la propria condotta che tentare di screditare chi ha adempiuto al proprio dovere e fornire una non notizia in modo tendenzioso;
se non ci sono stati comportamenti irregolari, tirare anche per la “giacchetta” le istituzioni con la “logica” del turista al quale tutto deve essere concesso altrimenti non tornerà più costruendo un articolo, (che dai nostri atti i fatti esposti risultano essere diversi), è un principio che non ritengo condivisibile, anzi ritenendo che debba essere pubblicata la smentita sugli organi di stampa ai quali Lei ha scritto, provvederò ad inoltrare la presente ai giornali che hanno pubblicato la Sua ed ai giornali locali.
La ringrazio per l’attenzione e, nell’invitarla a tornare in Liguria, porgo cordiali saluti.
Il Sindaco
Santiago Vacca