
Milano. E’ durato circa un’ora e venti l’incontro tra una rappresentanza dei sindaci ed il ministro dell’Interno Roberto Maroni presso la sede della prefettura di Milano. Il ministro è uscito in auto e non ha rilasciato alcuna dichiarazione sulla riunione con la delegazione dei comuni che questa mattina a Milano sono scesi in piazza per protestare contro i tagli agli enti locali previsti nella manovra.
Il presidente dell’Anci, Osvaldo Napoli, al termine dell’incontro ha spiegato che il ministro dell’Interno si è detto disponibile “all’istituzione di una cosiddetta ‘bicameralina’ che va a studiare le riforme costituzionali che riguardano gli enti locali che dovrebbe concludere i propri lavori entro l’anno”. “Questo – ha proseguito è un impegno che ha preso il ministro Maroni, non come governo, e lo giudichiamo positivo. Ma, noi continuiamo a vigilare e se non riceveremo risposte in termini giornalieri, la nostra mobilitazione continuerà”.
Infatti è prevista per domani a Roma una nuova riunione del direttivo dell’Associazione Nazionale dei Comuni, che ha deciso uno stato di mobilitazione permanente fino a quando non ci saranno risposte soddisfacenti sui tagli agli enti locali previsti in manovra. Si parla di una “mobilitazione continua finché non ci saranno risposte chiare”, hanno detto i sindaci uscendo dall’incontro con il ministro dell’Interno Maroni. “Ci aspettiamo che Maroni – ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno – porti le nostre rivendicazioni al governo”.
“Se non ci sono dei fatti concreti entro questa sera è ovvio che la mobilitazione da parte dei sindaci continuerà e si inasprirà ancora di più”. Lo ha spiegato il presidente dell’Anci Osvaldo Napoli al termine dell’incontro in Prefettura tra una delegazione dell’Anci e il ministro dell’Interno Roberto Maroni. Napoli ha spiegato che, durante l’incontro, il ministro Maroni “ci ha prospettato alcune soluzioni su cui stanno ancora discutendo e ci ha mandato alcuni messaggi ottimistici, ma noi dobbiamo dire con estrema franchezza e chiarezza che, se a questi messaggi che lui ci ha mandato non seguiranno fatti concreti è ovvio che la mobilitazione da parte dei sindaci continuerà e si inasprirà ancora di più, perché noi abbiamo necessità di velocizzare la situazione soprattutto per quanto riguarda l’aspetto della manovra economica”.