
Regione. La crisi geopolitica dei Paesi nordafricani ha inferto una batosta agli spedizionieri genovesi che però, grazie alla storica capacità di diversificare le attività e adattarsi al complesso universo dell’import-export, sono riusciti a contrastare l’emergenze proseguendo l’obiettivo, già intrapreso da tempo, di risalire la china: rispetto all’anno scorso, le aziende del settore hanno registrato un incremento medio del 5% del fatturato nel primo trimestre del 2011. Il dato emerge dall’osservatorio di Spediporto, l’associazione che riunisce il variegato complesso degli spedizionieri, corrieri e trasportatori di Genova.
“Il risultato di crescita è in continuità con il trend registrato nel corso del 2010 che si era chiuso con un incremento medio di circa il 10%” spiega Roberta Oliaro, presidente di Spediporto. Si tratta di un recupero non ancora sufficiente per compensare la caduta di fatturato segnata nel 2009, con un crollo del 25%. “Ma – sottolinea la Oliaro – con un dato previsionale per il terzo trimestre del 2011, stimato sulla base dell’andamento del mese di luglio, che annuncia un ulteriore recupero del +3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, auspichiamo di poter raggiungere entro la fine dell’anno in corso livelli di ricavi equiparabili al periodo pre-crisi”.
Le difficoltà con il Nord Africa, tuttavia, si sono fatte sentire nel modo più acuto. La metà delle case di spedizione che aderiscono a Spediporto coltiva rapporti commerciali con Paesi nordafricani e i dati che emergono parlano chiaro: il 37% degli operatori del comparto ha subito ripercussioni dalla crisi geopolitica. L’instabilità del Nord Africa ha provocato una contrazione immediata e dei volumi di traffico. Ovviamente tra i Paesi verso i quali si è registrata questa grave contrazione spicca la Libia, con diminuzione del 75% dei traffici. Seguono l’Egitto con -60%, la Tunisia con -30%, l’Algeria e il Marocco entrambi con -12%.
Nonostante la sberla dai mercati nordafricani, i risultati rimangono incoraggianti nei primi sei mesi di quest’anno: +5% la crescita media del fatturato, +3% la stima di incremento medio del fatturato previsto per il terzo trimestre 2011 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, circa 770 mila teus (al netto dei vuoti, del trasbordo e di quelli gestiti direttamente dalle agenzie marittime) la merce complessivamente movimentata nei primi sei mesi del 2011 dalla categoria, di cui circa 362 mila teus in esportazione e circa 408 mila teus in importazione.
L’osservatorio di Spediporto inoltre evidenzia che per l’80% delle case di spedizioni genovesi l’area geografica che ha trainato i traffici nel primo semestre del 2011 è stata principalmente l’Estremo Oriente (+80%), seguito dall’Africa e dal Medio Oriente e dall’Unione Europea, Centro e Sud America e solo in modo residuale dal Nord America e dall’Oceania. Sotto l’aspetto delle categorie merceologiche, è l’agroalimentare, la tipologia che ha maggiormente contribuito alla ripresa dei traffici nel primo semestre del 2011, seguita da prodotti chimici e farmaceutici, dal tessile e dall’abbigliamento, mobili e arredo e meccanica ed impiantistica.