
Loano. Ancora un pusher in manette nel loanese. Stavolta a cadere nella “rete” degli carabinieri del Nucleo Operativo di Albenga e della stazione di Loano, guidati dal luogotenente Carta, è stato un marocchino di 31 anni, Aziz Cherragui, che da tempo lavorava presso un chiosco sul lungomare di Loano. Cherragui, secondo quanto accertato dai militari, era il destinatario dei due chili e mezzo di hashish che, il 3 agosto scorso, i carabinieri avevano intercettato al casello di Pietra Ligure. E’ stato proprio il corriere finito in manette, Abderrahim Zguiri, 39 anno, a spiegare agli inquirenti che quella droga non era sua ma di un certo Aziz: “Mi ha dato 500 euro per portargliela” avrebbe spiegato.
Gli uomini dell’Arma non hanno dovuto fare nemmeno troppa fatica per arrestare Cherragui: con una scusa infatti lo hanno invitato in caserma (lui pensava che la convocazione avesse a che fare con il permesso di soggiorno) e, una volta entrato, gli hanno messo le manette eseguendo l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Fiorenza Giorgi.
Sono state proprio le indicazioni fornite da Abderrahim Zguiri a permettere agli uomini in borghese del nucleo operativo di identificare Aziz e riscontrare la sua fervida attività di spaccio. Proprio nei pressi del Chiosco il magrebino riceveva i suoi clienti italiani, ma, al posto delle granite, li riforniva di stecche di hashish.
L’attività di osservazione, con i carabinieri travestiti da turisti in costume da bagno, ha permesso così di acquisire ulteriori elementi che hanno convito il gip ad emettere l’ordinanza di custodia cautele in carcere notificata ieri in caserma a Cherragui.