
Albenga. “Bastia imbastia, aù e l’emmu cüjia!”. “Bastia, imbastita, adesso l’abbiamo cucita!”. Dopo anni di sentita assenza, a grande richiesta, ritorna questa settimana ad Albenga uno degli eventi più apprezzati ed attesi della stagione estiva della riviera ligure.
La manifestazione che per sei anni, dal 2002 al 2007, ha rappresentato un evento irrinunciabile dell’estate ingauna, è pronta a fare il suo ritorno. Tra giovedì 25 e domenica 28 agosto, Albenga è pronta ad ospitare nuovamente la Sagra du Burgu della frazione di Bastia, quattro serate all’insegna della buona musica e della cucina tradizionale, organizzate dall’Associazione Sportiva Dilettantistica U.S. Bastia, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Albenga.
“Il ritorno della Sagra è stato fortemente voluto da tutto il paese – spiegano gli organizzatori -, e di questa richiesta si è fatto interprete il nuovo direttivo, guidato da Andrea Tomatis e Mirko Secco, affiancato e sostenuto dai componenti della precedente dirigenza coordinati da Micaela Pizzo e Paola Aicardi, alle quali va il merito di averci guidato per sei anni in questa grandiosa avventura”.
Nell’ultimo fine settimana di agosto l’antico borgo si trasformerà, e cantine, gumbi, logge e orti apriranno le porte per offrire a residenti, visitatori e turisti, un’ampia gamma di proposte gastronomiche e, come di consueto, fiumi di vino. Ad allietare la visita alla suggestiva frazione, anche un ricco programma di iniziative correlate, in zone tematiche del borgo. Giovedì 25 spazio alla baby dance, alla musica di Laura Fiori, High Waves, Pat e Ric e I Kea; venerdì 26 esibizione di Pat e Ric, del gruppo Stavolta Mia Moglie Mi Manda a Funk, e ancora Step Forward, High Waves e I Kea; sabato 27, Baby Dance e concerto de I Sottozero (tributo a Renato Zero), High Waves, Rivasalsera, Pat e Ric e presentazione del libro “Il Signore del Sole Nascente” di Alessandro Sponzilli; domenica 27 gran finale con Urban Blues, Pat e Ric, Step Forward, High Waves e, alle 22,30, direttamente da Zelig, il comico Leonardo Manera.
Non da meno l’offerta enogastronomica. Per celebrare il grande ritorno, quest’anno, oltre alle due cucine fisse della carne (“A Fettina du Preve” in piazza della Chiesa) e del pesce (“U Pesciu du Pussu” in piazzetta Vallirano), saranno presenti in tutto ventuno cantine, alle quali si aggiungeranno sei altri spazi dedicati ad associazioni di volontariato e beneficenza.