
Alassio. “Da tempo ritengo le Province enti inutili, doppioni che non servono perché sono le Regioni che devono svolgere i loro compiti”. E’ il commento di Roberto Avogadro, sindaco di Alassio, di fronte alla misura prevista dalla manovra di Ferragosto. “Se sparisce la Provincia di Savona, non ne sentirò la mancanza – rincara il primo cittadino – Anzi, già in passato avevo proposto l’adesione di Alassio alla provincia di Imperia, territorio più affine alle esigenze della nostra realtà turistica”.
I presidenti delle province di Imperia e Savona, Sappa e Vaccarezza, insieme ad alcuni sindaci del ponente, vogliono indire un referendum per accorparsi alla provincia di Cuneo, in vista di un ampliamento della regione Costa Azzurra francese. “Una regione transfrontaliera potrebbe essere interessante – dice Avogadro – purché non si riproponga con la funzione dell’attuale Provincia”.
Opposto discorso per il taglio dei piccoli campanili, sotto i 1000 abitanti. “L’abolizione dei piccoli Comuni non è giustificabile, perché si tratta di enti essenziali per il territorio, senza i quali sarebbe difficile governare”. Quanto ai tagli dei trasferimenti, “la situazione è effettivamente grave – afferma Avogadro – Anche qui ad Alassio. I precedenti amministratori hanno sforato il patto di stabilità e ci ritroviamo in un momento delicato, che richiede tagli. Ma garantiremo i servizi e le risposte a quelle esigenze che, in una città turistica della nostra portata, non possono essere disattese”.