
Bardineto. La vicenda giudiziaria che coinvolge il giovane cameriere albenganese Tomaso Bruno e l’amica Elisabetta Boncompagni, condannati all’ergastolo in India per la morte del compagno di viaggio Francesco Montis, arriva fino a Bardineto in occasione di una festa ormai consolidata come quella di “Balla coi cinghiali”.
Da oggi fino a domenica 21 agosto, verrà infatti allestito uno stand dove saranno disponibili tutte le informazioni sinora ricevute su quella che l’associazione “Alziamo la voce – Uniti per Tomaso e Elisabetta” definisce un'”assurda vicenda”. Qui sarà possibile, attraverso una raccolta di sottoscrizioni, esprimere la propria solidarietà ai due ragazzi che, da più di un anno e mezzo sono detenuti nel carcere di Varanasi e che, secondo molti, hanno subito una sentenza ingiusta.
“Il tutto con l’auspicio che la dovuta attenzione da parte dei media e delle istituzioni, consapevoli dell’innocenza dei nostri connazionali, possa contribuire a garantire il rispetto dei diritti umani ed internazionali e la legalità nello sviluppo del processo”, si legge in una nota dell’associazione.