
Varazze. La Procura della Repubblica di Savona ha aperto una inchiesta sulla morte di una donna di 48 anni, Caterina Marabotto, di Varazze avvenuta dopo una settimana di ricovero all’ospedale San Paolo di Savona. Lunedì 6 agosto si erano celebrati i funerali. Secondo quanto appreso, il pm titolare del fascicolo, Giovanni Battista Ferro, ha disposto l’autopsia sul corpo della 48enne: questa mattina i carabinieri hanno eseguito la riesumazione della salma nel cimitero della cittadina del levante savonese, su indicazione della Procura.
Stando a quanto riferito la donna, deceduta per un malore e conseguente arresto cardiocircolatorio, era stata ricoverata presso il nosocomio savonese dopo un periodo di cura trascorso in una clinica privata di Albisola per problemi psichiatrici. A seguito del peggioramento delle sue condizioni, con malori improvvisi, era stato disposto il trasferimento in ospedale, ma dopo qualche giorno, nel quale la donna era rimasta in stato di coma, era arrivato il decesso.
L’inchiesta giudiziaria è partita dopo le segnalazioni arrivate dalla stessa clinica privata nella quale si trovava la donna: secondo le testimonianze di altri ricoverati non si esclude che la 48enne abbia abusato di alcuni farmaci prescritti, insomma un possibile cocktail fatale per le sue già precarie condizioni di salute. Sarà ora l’esame autoptico a rivelare la presenza o meno di eventuali sostanze farmacologiche e capire quindi le reali cause del decesso, appurando possibili responsabilità nella morte della donna. Una delle ipotesi è che l’abuso di farmaci (quelli che la Marabotto assumeva per la terapia) sia stato provocato (probabilmente per errore) da un altro paziente, che ora è indagato con l’accusa di “morte come conseguenza di un altro delitto”. Avrebbe infatti somministrato per errore i medicinali “letali” alla donna.
Inoltre sono stati disposti altri accertamenti per ricostruire il ricovero della Marabotto, il suo stato di salute e le cure alle quali è stata sottoposta. Al momento si esclude che si tratti di un caso di malasanità o che si sia verificato un fattore incidentale (di varia natura) nella morte della 48enne varazzina. Una morte che attende, quindi, ancora risposte.