
Savona. Due nomadi, una di 24 anni e l’altra non ancora maggiorenne, sono finite in manette ieri mattina, a Savona, con l’accusa di tentato furto aggravato. Erano circa le 12 quando gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti in via Verzellino, all’interno di un condominio, dove era stata segnalata la presenza di due giovani rom e di rumori sospetti nel vano scale dello stabile.
I poliziotti hanno fermato le due donne ancora nell’atrio del condominio, mentre si stavano allontanando precipitosamente. Una volta bloccate le due sono state identificate e tratte in arresto: avevano ancora addosso due cacciaviti di grosse dimensioni, alcune placche di plastica, una bomboletta spray antiaggressione di cui la legge vieta il porto e circa 500 euro in contanti, materiale di cui non riuscivano a fornire alcuna giustificazione.
Inoltre gli agenti hanno potuto accertare che una delle porte d’ingresso all’interno dello stabile presentava evidenti segni di forzatura. La minore, come previsto dalla legge, è stata affidata ad un centro di prima accoglienza mentre l’altra, in giornata, verrà giudicata con rito per direttissima. “Si tratta di episodi di criminalità diffusa, temuti in modo particolare – spiega il Capo di Gabinetto Molinari – perché vanno ad incidere fortemente sulla percezione della sicurezza tra i cittadini in quanto colpiscono la sfera personale più intima delle famiglie”.