
Alassio. Pittore, artista, uomo di cultura, grande personaggio del turismo alassino, protagonista diretto di quella fase storica che ha portato ad essere la cittadina di Alassio una delle perle più ambite, riconosciuta e famosa in tutto il mondo. Mario Berrino se n’è andato mercoledì mattina, dopo che le sue condizioni di salute si erano aggravate negli ultimi giorni. Avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 21 settembre.
Con la morte di Mario Berrino se ne va un pezzo importante di storia alassina e non solo, difficile sintetizzare la sua vita: ideatore del muretto, location del concorso di bellezza, pittore di fama che metteva le sua capacità artistiche a disposizione di numerose attività di beneficenza: autodidatta, la sua carriera si snoda dalla grafica fino al passaggio alla tela e ai quadri, con grande successo; Berrino ha insegnato disegno agli allievi del Royalton College in Vermont (USA), ed ha esposto in numerose gallerie sia in Italia che all’estero, riconosciuto da numerosi premi; nel marzo del 2000 aveva esposto alla Grande Arche di Parigi. Berrino era inoltre membro di diverse accademie e le sue opere figurano in numerose collezioni private e pubbliche.
Patron del “Caffè Roma”, famoso locale del ponente ligure, simbolo del jet-set degli anni Sessanta, Mario Berrino ha conosciuto tutti i grandi personaggi della musica, della cultura e dello spettacolo che facevano capolinea nel locale alassino, proprio davanti al Muretto. Dai tavoli del Cafè Roma era maturata anche la forte amicizia con lo scrittore Ernest Hemingway.
La morte di Mario Berrino è arrivata proprio nella settimana della 58° edizione di Miss Muretto, quest’anno anticipata al primo weekend di agosto, un strana coincidenza, segno del destino, direbbe qualcuno…Dalla stessa organizzazione del concorso sono arrivati diversi messaggi di cordiglio e ricordo della figura di Mario Berrino, che si sono sommati ai tanti telegrammi arrivati dal mondo della cultura, del turismo e dello spettacolo. Il vuoto lasciato da Mario Berrino sarà difficile da colmare, come hanno sottolineato i tanti aneddoti e momenti ricordati in queste ore. “Uno dei più grandi alassini di sempre, persona gentile e disponibile, una figura storica per il nostro turismo e per la nostra cultura, che ha fatto conoscere Alassio a livello internazionale e la nostra cittadina gli sarà sempre debitrice” è il messaggio lanciato dall’amministrazione alassina.
Molti i messaggi postati su Facebook per testimoniare partecipazione e affetto di fronte alla scomparsa dell’artista e personaggio alassino, inventore della collezione di piastrelle griffate che da oltre mezzo secolo colorano un muro grigio lungo più di cento metri. A ricordare il maestro Berrino Miss Muretto 2008, Virginia Cei: “Addio Mario…e grazie a te per il sogno realizzato nel 2008…”. Il concorso di bellezza ricorderà il suo patron da oggi a sabato, quando si svolgerà la finalissima al porto Luca Ferrari.
Commosso omaggio sul noto social network anche dal Prof Franco Quaglieni: “Con Mario Berrino non è mancato solo un grande artista italiano,è venuta a mancare una parte significativa ed importante della storia di Alassio degli ultimi 50 anni…”.
Il Muretto resta forse la testimonianza viva del dinamismo del maestro Berrino: si trova non lontano dal piazzale della stazione ferroviaria in un viale di palme che scende al mare e con il tempo ha finito per diventare una Hall of Fame, il luogo dove cantanti, attori, artisti, poeti e sportivi apponevano la propria firma. Come fece la nazionale di Bearzot che vinse i mondiali del 1982 in Spagna. Ci sono anche le piastrelle di consoli, ambasciatori, sindaci di città gemellate con Alassio o che semplicemente hanno visitato Alassio durante le vacanze estive.
Tutta Alassio si stringerà venerdì 5 agosto, nella chiesa di Sant’Ambrogio, per l’ultimo saluto a Mario Berrino: la salma verrà poi tumulata nella cappella di famiglia.