
Alassio piange la scomparsa di Mario Berrino. Il noto pittore ed inventore del Muretto di Alassio e del relativo concorso di bellezza si è infatti spento questa mattina, intorno alle 9,30. Le condizioni di salute dell’artista, che avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 22 settembre, erano già apparse molto gravi nel tardo pomeriggio di ieri e, purtroppo, Berrino non si è più ripreso.
Profondo cordoglio è stato espresso dal sindaco di Alassio Roberto Avogadro: “Abbiamo appena appreso la triste notizia della scomparsa di uno dei più grandi alassini del ventesimo secolo. A nome del Comune e di tutta la città esprimo profondo dolore per la perdita di una figura storica per il nostro turismo e per la nostra cultura. Berrino era un uomo che ha saputo vedere lontano, anticipando mode e tendenze sul fronte artistico e la nostra cittadina gli deve moltissimo”.
Le condizioni dell’anziano artista e promoter dell’industria e dell’ospitalità erano peggiorate nelle ultime ore proprio in concomitanza con i preparativi per l’edizione numero 58 di Miss Muretto, il concorso che era una sua creatura e che per la prima volta andrà in scena senza il suo “papà”. Il primo cittadino in proposito ha aggiunto: “Credo che questa edizione sarà interamente dedicata a lui”.
Mario Berrino era dotato di grandi capacità artistiche. La sua vocazione alla pittura era venuta in luce dopo un percorso da autodidatta. Dalla grafica il passaggio alla tela e ai quadri fu senza soluzione di continuità, sempre baciato dal successo sia artistico sia commerciale. Di origini finalesi, Berrino ha dedicato molto del suo tempo anche ad opere di beneficenza, mettendo a generoso frutto le sue capacità pittoriche.
Berrino era stato proprietario, con i fratelli, del “Caffè Roma”, famoso locale del Ponente ligure. Aveva studiato vari anni con il Professor Busnelli la tecnica dell’acquarello, guazzo, tempera, encausto ed olio. Aveva anche insegnato disegno agli allievi del Royalton College in Vermont (USA). Nella sua lunga carriera ha esposto in numerose gallerie sia in Italia che all’estero, riconosciuto da numerosi premi. Nel marzo del 2000 aveva esposto anche alla Grande Arche di Parigi, uno dei più moderni ed imponenti monumenti della capitale francese. Era mebro di diverse accademie e le sue opere figurano in numerose collezioni private e pubbliche.