
Liguria. Una cinquantina di persone ad aspettare e accogliere la nazionale di pallanuoto campione del mondo a Shanghai. Forse ci si poteva aspettare più persone, ma sicuramente l’entusiasmo era quello giusto.
I ragazzi del Settebello, per quanto stanchi, sono apparsi ovviamente felici per l’accoglienza con trombette e vuvuzelas: “Noi questa vittoria un po’ ce l’aspettavamo – ha detto il giovane Niccolò Figari della Ferla Pro Recco -, perché il gruppo era super unito e dopo le prime partite c’eravamo accorti di avere la forza e la voglia di arrivare fino in fondo: una volta arrivati in finale non potevamo farci scappare il titolo”.
Figari racconta anche un retroscena gustoso della finale: “Alla fine del terzo tempo anche Sandro (Campagna, il c.t.) ci ha detto: ‘Io non ho niente da dirvi’…”. Insomma grande convinzione e voglia di vincere.
Un unico imprevisto, quest’oggi, il fatto che non arrivassero i bagagli che hanno costretto le persone ad aspettare a lungo i neo campioni del mondo. Niccolò Figari ha confessato poi di voler staccare la spina, per poi ripartire con ancora più entusiasmo e con un unico obiettivo: Londra 2012.
“Domani mi tocca la festa a Tovo San Giacomo”. Queste le prime parole del campione del mondo Matteo Aicardi appena uscito dalla porta degli arrivi dell’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. “E’ un piccolo paesino ma è il mio cuore, ci sono nato e ci vivo tutt’ora, sono contento di questa festa in mio onore…”.
Il centroboa della Rari Nantes Savona, autore di una tripletta nella finale che ha riportato il Settebello sul tetto del mondo, ricorda la finale: “Noi siamo sempre stati sul pezzo, loro hanno sbagliato ma il merito è stato il nostro. Questo è stato un anno di vacche grasse (vicecampione italiano, vincitore coppa Len e campione del mondo n.d.r.) speriamo continui così…”.
“La medaglia pesa tantissimo, adesso non la levo più, anche se mi viene male al collo…” ha aggiunto Aicardi.
Il neo campione del mondo non dimentica di lanciare un messaggio al suo “coach” Mistrangelo, ormai ex l’allenatore della Rari: “Nel suo ultimo anno è riuscito a darmi il massimo e poi si è ritirato. Non lo vedrò più come allenatore, ma sarà sempre con noi come il Gran Visir della Rari…” ha concluso il neo campione del mondo.