
Savona. Sotto choc, ma sani e salvi, i sei occupanti dello yacht “Enjoy” tirano un sospiro di sollievo dopo aver rischiato la tragedia. L’imbarcazione di 18 metri è colata a picco al largo delle coste del ponente savonese, dove la profondità a circa sei miglia dalla riva tocca gli 800 metri. Il relitto non sarà recuperato, ma è già stata avviata dalla Capitaneria di porto di Savona l’indagine per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e le cause che avrebbero provocato il grave incendio. Ad allertare la centrale operativa della guardia costiera, questa mattina, sono stati alcuni bagnini che dalle spiagge di Pietra Ligure hanno avvistato la densa e lunga colonna di fumo stagliarsi sulla skyline. L’inchiesta amministrativa della Capitaneria richiede, almeno, 45 giorni di tempo.
Lo yacht era salpato all’alba da Lavagna ed era diretto in Costa Azzurra per una vacanza. Divampato l’incendio, sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco che però, per evitare problemi di inquinamento ed altri eventuali incidenti, hanno lasciato che l’imbarcazione, i cui serbatoi erano pieni di gasolio, affondasse. A bordo c’era una famiglia milanese: Alberto Costa, 48 anni, le figlie di 11 e 21, la moglie di 47 e la nonna di 70, nonché la domestica filippina.
Fortunatamente, i sei sono riusciti a calare in acqua il tender prima che lo scafo s’inabissasse e si sono messi in salvo: sono stati prima raccolti da una nave oceanografica tedesca che si era avvicinata insospettita dalla coltre di fumo, poi sono stati definitivamente soccorsi dalla Capitaneria di porto. Le sei persone sono state prese in consegna dal personale della guardia costiera, sul posto con tre motovedette, e portate nel porto di Savona. Visitate, sono state trovate in buone condizioni.