
Millesimo. Il servizio di polizia municipale associata tra i comuni di Millesimo, Cengio e Roccavignale si estende con l’ingresso anche del comune di Osiglia.
La conferenza dei sindaci dell’associazione, attiva dall’anno 2009, aveva già accettato la proposta del comune di Osiglia di ingresso per l’estensione del servizio nel comune montano ed i rispettivi consigli comunali hanno deliberato (Millesimo, Cengio, Osiglia) o stanno per deliberare (Roccavignale) l’estensione.
Il servizio, attivo appunto da due anni, ha ottenuto due trance di finanziamento, prima di cinquantamila euro destinato e successivamente di quarantamila per l’acquisto di attrezzature per il controllo del territorio da parte della polizia municipale associata che si è così dotata di un mezzo che funziona come stazione mobile equipaggiato sul territorio e dotato delle più moderne tecnologie informatiche di rilevazione.
Il servizio, da un lato, ha consentito l’attuazione del programma di controlli anche con la presenza della stazione mobile nelle varie frazioni dei comuni interessati per la vigilanza e la prevenzione, sia della viabilità che della sicurezza, che vede l’organizzazione della polizia municipale in forte cooperazione con l’Arma dei carabinieri, sia il contenimento dei costi con un unico comandante per i comuni aderenti.
Il progetto messo a regime a suo tempo con l’accorpamento delle polizie municipali di Millesimo e Cengio, con la partecipazione del comune di Roccavignale, storicamente non dotato di tale servizio, viene ora esteso al territorio di Osiglia che beneficierà del servizio apportando risorse finanziarie all’associazione stessa.
D’altro canto, come afferma il sindaco di Millesimo Mauro Righello, “si è agito in anticipo rispetto all’obbligatorietà che la nuova legge finanziaria detta per i comuni al di sotto dei 5000 abitanti di associare le proprie funzioni e la polizia municipale ricade tra le funzioni indicate. Si sta quindi andando avanti rispetto ad un processo di riduzione dei costi che ha visto Millesimo associare i servizi prima gestiti dalla Comunità Montana per quattordici comuni, ed ora vede estendere il servizio di polizia locale nella stessa logica”.