Provincia. Il gruppo del Pd a Palazzo Nervi ancora battagliero sulle questione discarica di Vado. L’opposizione durante l’assemblea consiliare fissata per oggi tornerà a mettere alle strette il presidente Vaccarezza sulla governance del ciclo dei rifiuti. Così Marco Russo, capogruppo provinciale del Partito Democratico: “Si è giunti in extremis ad una soluzione necessaria, ma insufficiente per il sistema integrato dei rifiuti nel Savonese. La discarica di Vado non viene inserita in un piano organico a livello provinciale e, nella politica della maggioranza, è completamente assente l’incentivo della raccolta differenziata con progetti di finanziamento sul fronte del porta a porta, raccolta di prossimità e compost. Altro punto l’assenza di risposte concrete al trattamento della parte umida e secca del rifiuto”.
In sede di consiglio oggi arriverà l’autorizzazione all’ampliamento del sito vadese che, con i conferimenti aumentati dall’apporto di Imperia, avrebbe una speranza di vita sino all’estate del 2012, se i lavori di potenziamento non si svolgessero in contemporanea all’attività di smaltimento. Il Pd avanza critiche anche alla soluzione di affidare ad un unica società privata la gestione dei ciclo integrato dei rifiuti. “Occorre fare un bando di gara pubblico per questo settore – afferma Marco Russo – Solo così si avrebbero ripercussioni positive anche sotto l’aspetto tariffario, oltre ad un controllo maggiore sulle attività di raccolta e smaltimento. E’ questa una proposta attuale anche in relazione all’esito dell’ultimo referendum”.
Secondo il Pd, infatti, l’esito referendario avrebbe confermato la volontà di assegnare alla gestione pubblica i temi di interesse collettivo. Su questi temi oggi pomeriggio, nel corso del consiglio di Palazzo Nervi, il Pd ricorderà l’odg già presentato a fine giugno, e approvato anche dalla maggioranza, sulla necessità di un piano complessivo e articolato dei rifiuti. “La nostra impressione è che la Provincia si affidi al Boscaccio senza un disegno complessivo” conclude Russo.


