
Savona. Una brutta gatta da pelare, quella del nuovo assetto della viabilità e mobilità per la città di Savona. Lo sapeva bene l’assessore comunale Paolo Apicella quando ha accettato una delle deleghe più complesse di questo nuovo mandato amministrativo. Questa mattina, a Palazzo Sisto, si terrà un incontro tecnico sul prossimo piano della mobilità, solo abbozzato dalla precedente amministrazione e ancora al centro delle osservazioni e controdeduzioni.
Ma il percorso prosegue e lo stesso sindaco Federico Berruti si è speso in prima persona per arrivare prima possibile ad un nuovo e funzionale piano per la città, dicendo addio, o quasi, a traffico e caos parcheggi. Al vaglio del Comune Piazza Mameli, l’ampliamento di via Piave e via Falletti, ma non solo: si cercano nuove aree, anche per i motorini, sui quali l’assessore Apicella precisa: “Spesso gli stalli di Piazza del Popolo sono vuoti, perchè considerati fuori dal centro, ma a Savona non si può pensare di arrivare anche con il motorino ad un metro dal luogo che si deve raggiungere: da Piazza del Popolo sono al massimo cinque minuti per raggiungere i punti del centro cittadino”.
Tra le linee guida che adotterà il Comune decongestionare quanto più possibile il centro della città, creando flussi di circolazione adiacenti. “L’obiettivo non è solo le moto, anche perchè in alcune zone inserire stalli per le due ruote significherebbe togliere aree di sosta per le auto” aggiunge Apicella. Lo sforzo, anche se la strada è ancora lunga, sarà quella di utilizzare il meno possibile il mezzo privato, incentivando l’uso integrato con il mezzo pubblico, sviluppando una nuova politica della sosta. Per questo, anche con l’insediamento del nuovo Cda di Ata, riprenderà il tavolo tecnico tra Comune-Tpl e Ata stessa, avviato proprio per inserire nel nuovo piano questo aspetto, arrivando magari ad un biglietto unico per park e bus.
Nei programmi del Comune si spera di portare il piano all’esame del Consiglio comunale entro il prossimo autunno, con un possibile passaggio in commissione già per il settembre, dopo il quale seguirà una nuova fase di osservazioni.