
Cairo Montenotte. Proprio nel giorno in cui i sindacati realizzano il primo sciopero per Ferrania Solis, la società del gruppo Messina dedicata alla produzione di pannelli fotovoltaici, diventa sempre più concreto il progetto al quale il governatore regionale Burlando sta lavorando ormai da alcuni mesi. Indiscrezioni appena trapelate vedono molto vicina la “quadra” perseguita dalla Regione sul futuro industriale del sito valbormidese, vera e propria ferita aperta dell’economia provinciale savonese.
Il progetto sarebbe quello di impiantare, grazie ad un partner privato, una fabbrica che si occupi della produzione di pale eoliche. L’idea in realtà ha già un paio di anni ed è partita da una chiacchierata tra l’impreditore dei parchi eolici di Stella, Cairo e Pontinvrea, ossia l’ingegnere Cesare Fera, e Claudio Burlando nel corso dell’inaugurazione del parco eolico cairese nel novembre 2009 (leggi qui).
E adesso notizie che aprono un varco alle speranze di rilancio arrivano dal tavolo informale svoltosi martedì, al quarto piano di piazza De Ferrari, fra Burlando, il sindaco cairese Briano, l’assessore alle attività produttive Guccinelli ed un noto imprenditore. Ma anche la visita in Valbormida di ieri sarebbe ritornata utile al governatore per chiarire alcuni aspetti dell’operazione, che in caso di riuscita potrebbe risollevare, questa volta senza se e senza ma, le sorti della vallata e delle aree di Ferrania.
La problematica principale nella filiera relativa a questi impianti, oltre chiaramente la trafila burocratica, è la lunga lista d’attesa per trasformare un ordine fatto sulla carta in vera e propra installazione: anche 3 anni, considerato che le pale in Italia vengono prodotte solo in Puglia (il più grande produttore europeo nel settore è sempre la Germania).