
Cairo M. “Si sono messe le basi per la tutela della filiera del carbone nel savonese con la condivisione da parte delle istituzioni di arrivare alla definizione di un protocollo d’intesa. Certo è stato un incontro interlocutorio, tuttavia le buone intenzioni ci sono ed è giusto essere moderatamente soddisfatti”. E’ questo il commento del segretario provinciale della Filctem Cgil Fulvio Berruti all’incontro in Regione con al centro la vicenda dell’Italiana Coke e della catena produttiva del carbone nel savonese, che investe anche Vado Ligure e la piattaforma, oltre al progetto di copertura dei parchi così come gli Alti Fondali.
Al tavolo hanno preso parte per la Regione gli assessori Renzo Guccinelli e Renata Briano, l’assessore provinciale Giorgio Garra, il sindaco di Cairo Fulvio Briano, l’Arpal regionale ed le organizzazioni sindacali di categoria. Posizione comune è stata manifestata dall’assessore Renata Briano e dal sindaco Fulvio Briano, ovvero quella di rivedere le procedure in sede di AIA, per la quale l’azienda ha in programma investimenti per 30 mln di euro.
“Italiana Coke resta ancora l’anello debole della filiera – aggiunge Berruti -. Per questo è necessario dare risposte e cercare una soluzione condivisa per il processo di ambientalizzazione del sito produttivo cairese e del controllo delle stesse emissioni inquinanti nell’atmosfera”.
Prima della pausa di ferragosto si terrà un nuovo incontro tra Regione, Provincia di Savona e Comune di Cairo per definire il documento comune. Per i primi di settembre il tavolo istituzionale sarà allargato ad azienda e sindacati, con l’obiettivo di arrivare già ad una firma dell’intesa e non compromettere i futuri assetti produttivi, che interessano circa 400 lavoratori.