
Borghetto S. Spirito. Nella giornata di sabato, anche grazie al fiuto del cane Joy, dell’Unità Cinofila dei carabinieri di Villanova d’Albenga, era finito in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di eroina. Questa mattina invece, Riccardo R., 41 anni, è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari Emilio Fois. L’uomo avrebbe spiegato al giudice che lo stupefacente era per uso personale ed avrebbe ammesso di averne ceduto qualche dose ogni tanto, ma solo per poter acquistare altra sostanza per sè. Il gip, al termine dell’interrogatorio, ha comunque convalidato l’arresto e confermato la misura di custodia cautelare in carcere.
Riccardo R., che ha vari precedenti per spaccio, era già da tempo sotto la lente di ingrandimento dei militari della stazione di Borghetto guidati dal Luotenente Bianchi. I militari sabato lo avevano bloccato nei pressi della sua “abitazione”, una vecchia roulotte nei pressi del campo sportivo. Addosso aveva 15 dosi di eroina, pronta per essere smerciata. Da qui era scattata una perquisizione e proprio nell’area circostante, a circa 10 metri dalla “residenza” del 41enne, erano stati rinvenuti altri 150 grammi di eroina, sotterrati all’interno di una confenzione di plastica. Il cane Joy era riuscito a fiutare la sostanza stupefacente, nascosta sotto terra a circa 40 centimetri di profondità.