
Albenga. Una sentenza impietosa che arriva dall’India e un messaggio altrettanto forte che risuona nel pieno della festa albenganese per il Palio dei Rioni. E’ quello lanciato dagli amici di Tomaso Bruno – il ragazzo ingauno condannato al’ergastolo, insieme all’amica Elisabetta, per la morte del loro compagno di viaggio Francesco Montis – e scritto nero su bianco su uno striscione portato per le vie e tra i caruggi della città delle torri dai tanti giovani che non hanno mai dubitato dell’innocenza dei loro compagni di giochi e d’avventure.
“Sempre con te, Tommi”, come a dire che la sentenza arrivata come una ghigliottina da Varanasi non significa comunque sconfitta. La lotta continua, nelle aule giudiziarie indiane così come ad Albenga. Nessuno qui si aspettava un destino simile, e nessuno si vuole arrendere a questa sorte. Ora però, come ricordano anche i genitori del ragazzo, è il momento che a questo coro di sdegno si uniscano anche le istituzioni, Farnesina in primis. Il Comune ingauno, ieri sera, ha espresso pubblicamente il proprio appoggio a questa battaglia: l’annuncio è arrivato proprio durante il Palio quando il pubblico si è riunito in piazza San Michele per l’elezione dei vincitori della manifestazione.
Intanto, per ciò che concerne l’iter giudiziario, le prossime mosse per salvare Tomaso ed Elisabetta saranno il ricorso all’Alta Corte indiana, mentre la mamma ed il papà del giovane albenganese sono attesi mercoledì prossimo all’ambasciata italiana in India dove incontreranno i funzionari e gli avvocati per studiare le strategie difensive. E oggi dovrebbero conoscersi le motivazioni della sentenza tanto inaspettata.