
Sassello. Sei mesi di reclusione. E’ questa la condanna inflitta questa mattina, in tribunale a Savona, a Daniele Serafini, il 31enne che doveva rispondere dell’accusa di evasione. L’uomo infatti, nel giugno scorso, mentre era agli arresti domiciliari presso la casa di recupero “La Redancia” di Sassello era fuggito dalla struttura.
Secondo quanto era stato accertato il trentunenne, che era detenuto per spaccio di sostanze stupefacenti, nella notte, aveva tentato di allontanarsi dalla comunità, con l’obiettivo di andare ad Albisola e prendere il primo treno per la Puglia, dove risiede la sua famiglia. Ma la sua fuga durata poco: era stato bloccato e arrestato dai militari. L’uomo era stato sottoposto ad una perizia psichiatrica che lo ha riconosciuto parzialmente incapace di intendere e per questo sconterà la sua pena non in carcere ma in un’altra struttura.
L’episodio di giugno non era il primo di quel genere che vedeva Serafino protagonista: qualche mese prima, ad aprile, aveva già tentato di allontanarsi dalla struttura che lo ospitava.