
Borgio Verezzi. Prove generali per spettacolo “La Marcolfa” di Dario Fo, che debutterà in prima nazionale venerdì 22 luglio in piazza Sant’Agostino a Borgio Verezzi per la 45esima edizione del Festival Teatrale (repliche sabato 23 e domenica 24 luglio, ore 21,30). Gli interpreti sono Carlo Simoni, che cura anche la regia, e Antonio Salines nei panni di Marcolfa.
La Marcolfa è una farsa assolutamente comica, costruita con un meccanismo e uno stile fantasioso e imprevedibile, come solo il genio di Dario Fo riesce a creare. Carlo Simoni ha voluto Antonio Salines per il ruolo della Marcolfa. Insieme ai due protagonisti recitano Antonio Conte, Arcangelo Iannace, Antea Magaldi e Cristina Sarti. Nella commedia si muovono sei personaggi: tre coppie che nel corso degli eventi si scompongono per ritrovarsi solo alla fine e nello stesso modo in cui erano partite. Carlo Simoni è il Marchese, un uomo fatuo, bugiardo e pieno di debiti, vessato e rincorso dai creditori; Cristina Sarti è la giovane principessa che spasima per lui, ma che alla falsa confessione del Marchese di appartenere alla carboneria contro il governo austriaco fugge sconvolta; Antonio Conte è Giuseppe, il fattore, pronto a fare a fette il Marchese se non salderà i suoi debiti; Antea Magaldi è Teresa, la fidanzata del fattore, che in realtà ama il Marchese; Arcangelo Iannace è il vecchio garzone Francesco, costretto a dormire dentro l’armadio perché gli hanno sequestrato il letto; e infine c’è lei, la Marcolfa, la fida e paziente governante del Marchese interpretata da Salines. Sul palco i sei si incrociano e si scontrano come invasati, girano a vuoto, entrando ed uscendo freneticamente da ogni malcapitata e assurda situazione, finché un evento non provoca il capovolgimento dei ruoli: la Marcolfa vince alla lotteria. Una vincita enorme, che risolverebbe i problemi di tutti. La farsa prende il volo: il fattore ed il Marchese iniziano un pressante corteggiamento della donna, arrivando a sfidarsi in un finto duello e provocando nella vecchia il risveglio della sopita femminilità.