
Pietra L. Sarà come un lifting che stravolgerà il volto della città e la speranza di tutti è che i cittadini vi si riconoscano. Anche perché si sta parlando di una trasformazione che trasformerà completamente il centro cittadino e che diventerà il suo biglietto da visita.
Pietra Ligure ne ha parlato per anni e anni, e ieri sera con la votazione della delibera in consiglio comunale (12 sì e 4 no) si è fatto un ulteriore e decisivo passo in avanti per la realizzazione di un nuovo frontemare nell’area occupata oggi dai cantieri Rodriquez. Un cambiamento epocale, paragonabile al trasferimento della Piaggio da Finale Ligure a Villanova d’Albenga, e allo spostamento a monte della ferrovia. Aree che si liberano del vecchio e si proiettano ad un futuro diverso.
Ieri sera, nella sala del consiglio pietrese c’erano tutti i lavoratori dei cantieri e molti cittadini curiosi di assistere ad una tappa fondamentale di un iter delicatissimo. “Si è trattato di un passaggio fondamentale che si concluderà il 4 agosto prossimo con la conferenza dei servizi deliberante che a sua volta chiuderà il processo di ammissibilità del progetto, la parte più delicata di tutto il percorso – ha detto un soddisfatto sindaco Luigi De Vincenzi – C’è stata una grande disponibilità da parte di tutti, in primis della Regione, che ringraziamo. Le critiche che sono state mosse dalla minoranza fanno parte del gioco. Abbiamo parlato di questo progetto anche in campagna elettorale e i cittadini sapevano quali erano le nostre intenzioni e ci hanno dato fiducia. Questo è un buon ‘disegno’ e andremo avanti. La posa della prima pietra? Fra un anno a partire da oggi”.
Le critiche della minoranza, cui fa riferimento il primo cittadino pietrese, hanno a che fare con un progetto che, secondo l’opposizione, non avrebbe un reale ritorno per la cittadinanza, e che avrebbe il difetto di sacrificare la vocazione turistica della città a favore di una cantieristica in crisi da anni.
“Con riferimento a quello che è l’intervento, la superficie occupata e l’investimento, ci pare che il ritorno per la città sia modesto – dice Edoardo Ciribì, capogruppo del Pdl – Siamo contrari al cantiere perché non ci piacciono le soluzioni promiscue, data la vocazione turistica del nostro paese, inotre viene fatto uno scarico a mare di un’enormità di detriti per realizzare un’area molto vasta dedicata alla cantieristica: viene fatta una diga di 7-8 metri che impedirà la vista dell’orizzonte dal lungomare ai cittadini. Si tratta di un progetto elementare e poco soddisfacente. Lamentiamo, inoltre, di non essere stati coinvolti nell’iter della pratica e di non aver potuto esprimere alcun parere”.
Ad esprimere il proprio parere, invece, una volta approvata la pratica, sono stati i lavoratori con tanto di striscione: “Come sottoscritto dall’accordo di programma, subito il cantiere”. L’udienza è tolta.