
Noli / Finale L.. La Provincia di Savona ha consegnato ufficialmente alla Regione Liguria il progetto preliminare della pista ciclabile tra Noli ed il Malpasso. Nel 2010 Regione Liguria e Provincia di Savona hanno definito e condiviso con i Comuni i tracciati della rete ciclabile provinciale quale parte della rete regionale, integrata con gli itinerari europei, che trovano così nuove relazioni con la costa ligure e con il mare. La Provincia si è impegnata a redigere il progetto preliminare per tratti funzionali dell’itinerario costiero. All’incontro nel palazzo di piazza De Ferrari ha partecipato il vicepresidente di Palazzo Nervi, Luigi Bussalai. La Provincia di Savona, per il buon lavoro svolto nello studio preliminare, è stata incaricata per la realizzazione anche del progetto definitivo dell’opera.
I Comuni interessati potranno sviluppare la progettazione e realizzare i loro tratti di competenza con il supporto economico – finanziario della stessa Regione attraverso i Fondi FAS. Recentemente Regione Liguria ha affidato a Infrastrutture Liguria S.r.l. la progettazione della Variante di tracciato alla SP 1 Aurelia – Capo Noli finalizzata a bypassare, in galleria, il promontorio di Capo Noli oggetto di recenti dissesti geologici. Nell’ambito di questo intervento è previsto il riutilizzo dell’attuale sedime stradale di prossima dismissione per la creazione di un percorso ciclopedonale. A tale proposito la Regione Liguria, la Provincia di Savona, il Comune di Finale Ligure e il Comune di Noli hanno sottoscritto un Protocollo di Intesa “Per la progettazione, realizzazione ed integrazione della pista ciclopedonale tra Noli e Finale Ligure collegata al progetto della Variante SP n. 1 a Capo Noli ai fini del successivo finanziamento”.
Tra gli impegni assunti con il protocollo di intesa dalla Provincia di Savona c’è quello di sviluppare con fondi propri la progettazione preliminare della pista ciclopedonale compresa tra Noli e Finale Ligure. Il tracciato individuato nella presente progettazione preliminare è stato concordato tra gli Enti sottoscrittori dell’accordo e con ANAS che realizzerà la pista ciclabile una volta costruita la galleria di bypass di Capo Noli. Il Progetto prevede una pista ciclabile integrata con le altre modalità di trasporto: Ferrovia, TPL ed automobile e diventerà un fattore decisamente innovativo di mobilità nei centri abitati e di fruizione ricreativa e turistica del nostro litorale e integrata con le risorse territoriali: il mare, gli itinerari ciclabili più interni, la rete sentieristica ed escursionistica, i centri storici, le emergenze storiche ed ambientali, il sistema dei servizi.
La pista ciclabile interagisce con l’Aurelia storica e, per un lungo tratto, ne riutilizza l’antico sedime e ne accentua la percezione, non più attraverso l’automobile, ma attraverso un rapporto spazio temporale lento che consente di cogliere immagini evocative e scorci inusuali. Si tratta di un ambito urbano dove prevalgono gli aspetti funzionali come l’intermodalità e i servizi (parcheggio di scambio auto – bicicletta, parcheggio biciclette e bike sharing, ricettività, stabilimenti balneari, negozi etc) e dove si innestano i collegamenti al centro storico di Noli e territorio interno, attraverso reti sentieristiche ed escursionistiche.
In corrispondenza delle arcate dei viadotti dell’Aurelia, in località Malpasso, la struttura della pista, che si affianca alla strada, è indipendente e trova appoggio sul terreno sottostante attraverso esili colonne in acciaio accostate alle pile dei viadotti. La sistemazione del verde è improntata ad una forte integrazione con il paesaggio sia in ambito urbano dove il verde assume le caratteristiche del giardino mediterraneo in forma lineare lungo la passeggiata a mare, sia nel contesto naturalistico di Capo Noli dove gli spazi verdi sono formati da associazioni di specie già presenti nel particolare microclima di quell’ambito costiero e formano le caratteristiche macchie verdi che sul promontorio tagliano orizzontalmente le pareti di roccia a picco sul mare. Il risparmio energetico sarà ottenuto mediante l’alimentazione del sistema di illuminazione con lampade a basso consumo alimentato da pannelli solari fotovoltaici integrati con la struttura delle attuali gallerie paramassi.