
Vado Ligure. Anche la pratica Maersk all’ordine del giorno del comitato portuale. L’Authority ha approvato due studi di fattibilità connessi alla costruzione della piattaforma a Vado. In un caso si tratta degli interventi utili al miglioramento degli impatti sulle condizioni ambientali generati dal traffico indotto dal porto vadese, in attesa della realizzazione del nuovo svincolo autostradale di Bossarino. L’affidamento dello studio è stato fatto alla società Igeas di Torino. Nel secondo caso, lo studio, assegnato alla GMS di Milano, riguarda la migliore soluzione possibile per l’alimentazione elettrica della piattaforma: verifiche del caso e valutazione delle possibilità di Terna ed Enel.
Nella stessa seduta, inoltre, il comitato ha dato mandato al presidente Canavese di proseguire l’avvio di progetti di formazione per i lavoratori portuali secondo un accordo di programma tra Regione e Autorità Portuali di Genova e Savona, con la condivisione dei Ministeri Infrastrutture e Trasporti e del Tesoro, che intende definire un piano generale di intervento per l’accrescimento delle competenze dei lavoratori portuali, con particolare attenzione ai temi della sicurezza e dell’uso della nuove tecnologie. Necessità che per il porto di Savona-Vado si rende evidente in vista dei nuovi flussi di traffico che già fin d’ora hanno richiesto competenze specialistiche tra chi opera sulle banchine.