
Provincia. “Sono soddisfatto per l’andamento della Conferenza dei servizi di questa mattina a Roma, con la quale, dopo una lunghissima vicenda, si è in buona parte decisa la partita relativa all’ampliamento della centrale di Tirreno Power. Come Presidente della Provincia di Savona sono particolarmente felice che sia prevalsa l’impostazione che la nostra amministrazione aveva dato a questa importante vicenda fin dall’inizio, ovvero che pur mantenendo come obiettivo un drastico miglioramento dell’impatto ambientale rispetto all’esistente, non si sia rinunciato ad un importante investimento sul nostro territorio ed a vitali ricadute occupazionali”. Con queste parole il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza saluta il via libera da parte della conferenza dei servizi al progetto di ampliamento di Tirreno Power, con l’ok a due gruppi a carbone.
“Infatti abbiamo sempre sostenuto che, avendo noi subito le conseguenze di una forte crisi economica ed occupazionale, non potevamo non riunirci intorno ad un tavolo al fine di valutare quali fossero le reali implicazioni del progetto di Tirreno Power: un’azienda che propone un investimento del genere deve essere comunque ascoltata se è pronta a dare ampie garanzie per la tutela della salute dei cittadini” aggiunge il numero uno di Palazzo Nervi.
“Inoltre, dopo tante parole spese sulla necessità di ridurre notevolmente le emissioni dell’impianto rispetto a quelle attuali, era doveroso per noi cogliere l’opportunità di risolvere nel modo migliore questa vicenda. Purtroppo la nostra amministrazione è stata la sola a sostenere da sempre queste tesi…Eravamo schiacciati tra chi non si fidava di Tirreno Power e chi, avendo fatto una campagna elettorale sul no a prescindere, non poteva fare altro che continuare strumentalmente ad opporsi. Il cambiamento di rotta della Regione Liguria, che autorizza la costruzione di due gruppi e resta possibilista per un terzo gruppo in futuro che si farà solo a condizioni ambientali certe e rispettando le esigenze del territorio, è un grande risultato della nostra Provincia. Fin dall’inizio ho sostenuto che sviluppo e ambiente dovessero convivere davvero” evidenzia ancora il presidente della Provincia.
“Comprendo che i cittadini siano preoccupati, il passato è stato un pessimo esempio e le risposte a loro date spesso evasive, ma alle condizioni imposte all’Azienda l’ampliamento sarà vincolato al miglioramento certo, importante e documentato, delle emissioni della centrale. Sarebbe stato folle, conclude il Presidente, rinunciare a prescindere ad oltre 1200 milioni di investimenti e tenerci una centrale vecchia e altamente inquinante, solo un investimento del genere poteva garantire un radicale e rivoluzionario miglioramento della qualità ambientale dell’intera area. Il mio ultimo pensiero va infine a tutti i lavoratori in cassa integrazione, come quelli di Ferrania e ai giovani in attesa di lavoro, per loro da oggi si aprono nuove possibilità” conclude Vaccarezza.