
Vado Ligure. “La delibera richiama la disponibilità dell’azienda sull’applicazione dell’AIA ai due gruppi esistenti a partire da subito. La Regione lo vuole fortemente. Ciò significa ottenere un immediato miglioramento ambientale, dal momento in cui partiranno i lavori. Abbiamo discusso in giunta ma su questa scelta c’è l’unanimità: lo richiede il territorio da tempo”. Così l’assessore ligure all’ambiente Renata Briano subito dopo la riunione di giunta sull’ampliamento di Tirreno Power, in vista della conferenza dei servizi di domani nella capitale.
“Non ci siamo mossi rispetto alla posizione precedente – nota l’assessore – Dal punto di vista ambientale chiediamo la copertura immediata del carbonile, ma anche compensazioni, dal monitoraggio dell’aria ad un osservatorio con il Ministero della Sanità, per il cui contributo abbiamo tante eccellenze in Liguria, come l’IST e Arpal. E poi investimenti sui Comuni per diminuire le emissioni di CO2 complessive e per il risparmio energetico, soluzioni concertabili con gli enti”.
Tirreno Power, però, potrebbe contestare la politica della dilazione che vorrebbe l’autorizzazione di un terzo gruppo troppo avanti negli anni, alla mercè di politiche ignote. “”Vedremo le risposte che darà l’azienda. La Regione ha voluto prendere una posizione molto forte – commenta Renata Briano – Il futuro non si può ipotecare né si può sapere cosa accadrà fra nove anni. Ci sembra giusto dettare le condizioni su ciò che è possibile fare adesso. Vogliamo vedere certezze subito, a partire dalla copertura del carbonile di cui si parla da anni”. Lapidaria la chiosa sulla necessità dell’AIA sulla quale, con la nuova delibera, insiste la giunta Burlando: “L’AIA è un obbligo di legge e si deve fare, come fanno tutte le centrali”.