
Savona. Un anno ed otto mesi di reclusione. E’ questa la pena patteggiata, questa mattina, in tribunale, al termine del rito per direttissima, da Pietro Vignetta, il quarantaseienne savonese che era stato arrestato lunedì scorso perché dopo essere “evaso” dai domiciliari si è reso responsabile di un furto.
Secondo quanto ricostruito infatti, l’uomo, non solo si era allontanato da casa pur essendo sottoposto al regime degli arresti domiciliari ma, nel frattempo, aveva anche pensato bene di sfruttare quei momenti di libertà immeritata per prendere di mira un bar. Durante l’orario di chiusura pomeridiano si era intrufolato all’interno sottraendo 170 euro in totale tra cassa e macchinette erogatrici di monete.
I poliziotti delle Volanti erano però riusciti ad individuarlo in tempi brevissimi anche grazie alle immagini di una telecamera a circuito chiuso posta all’ingresso di un vicino esercizio commerciale. Vignetta era stato quindi rintracciato nella propria abitazione ed arrestato per evasione e furto aggravato. Stavolta l’uomo dovrà scontare la sua pena in una celle del Sant’Agostino.