
Albenga. E’ una mozione ben nutrita quella che i consiglieri di opposizione vogliono discutere in consiglio comunale sul tema dell’urbanistica. “L’urbanistica ad Albenga sta assumendo rilevanze negative preoccupanti, determinate da una inconsistente gestione volta esclusivamente a fare cassa attraverso gli oneri di urbanizzazione, tralasciando integralmente la pianificazione, la programmazione e la concertazione che possono garantire il conseguimento di un armonico sviluppo urbanistico” sottolineano nel documento depositato oggi Tullio Ghiglione, Francesco Papalia, Alberto Passino, Giuseppe Pelosi, Antonello Tabbò, Vittorio Varalli, Simona Vesppo e Mariangelo Vio.
La mozione è accompagnata dalla richiesta, formulata al sindaco Rosy Guarnieri, di rimettere la delega all’urbanistica. Ecco, punto per punto, le contestazioni della minoranza ingauna.
Cantiere Via Carlo Forte – “Durante il consiglio comunale del 25 marzo è stata formulata interpellanza volta a conoscere la situazione del cantiere di Via Carloforte in Albenga, chiedendo espressamente quali azioni l’assessore competente avrebbe intrapreso a seguito della sentenza penale di 2° grado emessa dalla Corte di Appello di Genova di dicembre 2010. Nella sua risposta, il sindaco con delega all’urbanistica, indicava una tempistica molto ristretta, risolutiva della situazione in itinere attraverso la predisposizione di variante urbanistica volta a effettuare una ricognizione delle CD nel vigente SUG al fine di rimodulare la normativa attuativa e correggere eventuali incongruenze della normativa stessa. Alla data odierna non risulta attuata alcuna delle affermazioni rese dal sindaco”.
Ex Ospedale S. Maria di Misericordia – “Premesso che la chiusura dell’ex ospedale ha rappresentato un vuoto difficilmente colmabile e con ricadute negative per tutte le attività economiche del centro storico e che la situazione di abbandono e degrado in cui versa l’immobile coinvolge negativamente il tessuto circostante rischiando di evolversi in modo esponenziale, sarebbe pertanto utile adottare soluzioni volte al recupero della fatiscente struttura. Purtroppo l’inerzia e la litigiosità all’interno della maggioranza consigliare determinate da ragioni più personali che razionali e tecniche non hanno consentito un sereno esame della diverse proposte progettuali. L’effetto che provoca questa incapacità risolutiva è fortemente negativa per l’immobile stesso, per il centro storico e per tutta la città di Albenga”.
Sponda destra Centa (richiedente Giallombardo e altri) – “Istanza per permesso di costruire convenzionato, per tale progetto c’è stato un parere contrario della soprintendenza per problemi connessi con il piano di bacino e con PTCP (come peraltro dal nostro gruppo segnalato durante la discussione in consiglio comunale)”.
Cantieri Navali Vadino – ” Istanza per permesso di costruire in variante urbanistica, piano casa, per demolizione e ricostruzione con cambio di destinazione d’uso di manufatto attualmente destinato ad attività artigianale; parere contrario della soprintendenza per contrasto con norme di P.T.C.P. (come peraltro dal nostro gruppo segnalato durante la discussione in consiglio comunale)”.
Ex fornace perseghini – “Intervento edificatorio bloccato da diverso tempo, tale fermo lavori pregiudica la realizzazione della strada di collegamento nella parte alta della frazione di Lusignano, nonché i lavori di messa in sicurezza del rio Carpaneto”.
Cantiere via Milano – “Intervento edificatorio bloccato da tempo, per il quale è stata adottata in consiglio comunale una variante. Sarebbe drammatico se ultimati i lavori del Polo Scolastico Diocesano le opere di urbanizzazione non fossero ancora ultimate”.
Poi ci sarebbero il polo scolastico, il porto, la piattaforma logistica, il depuratore, il trasferimento a monte della ferrovia, l’edilizia residenziale pubblica di regione Rapalline, che permetterebbe al Comune di acquisire 300 mq. di alloggi,oltre alla urbanizzazione di una vasta area oggi abbandonata, e tanti altri temi altrettanto importanti per la nostra città” proseguono i consiglieri d’opposizione.
“Crediamo comunque che l’argomento principe su cui imperniare tutti questi singoli argomenti dovrebbe essere quello relativo al Puc, che redatto e depositato presso la segreteria comunale e del quale, ad oggi, non se ne sa più nulla. Ora più che mai dovrebbe essere di attualità, non solo per gli argomenti citati ma soprattutto per l’intervento delle ultime disposizioni legislative (piano casa e decreto sviluppo), per le quali vi sono state espresse e vi saranno numerose istanze volte a conseguire, attraverso conferenze di servizi in connesse varianti urbanistiche, permessi di costruire convenzionati per la realizzazione di eterogenei interventi edilizi su tutto il territorio comunale. Il rischio è quello di consentire interventi edilizi a pioggia senza una minima programmazione e connessione urbanistica rispetto al territorio e all’esigenze dello stesso con la conseguenza di inflazionare il mercato già in forte crisi” sottolineano dall’opposizione.
I consiglieri di minoranza compatti rincarano la dose: “A tutto ciò si unisca l’attuale situazione dell’ufficio urbanistica, vero e proprio girone infernale per il povero cittadino comune non privilegiato. L’esasperazione della rigidità delle procedure per ottenere qualsiasi tipo di autorizzazione ha il suo epilogo nella vessatoria richiesta di oneri di urbanizzazione, che a volte giustifica nel cittadino la convinzione che sia meglio eseguire certe opere abusivamente. Una vera e propria offensiva delle cosiddette ‘Ganasce Urbanistiche’ che contribuiscono ad innalzare il muro del paese reale nei confronti della classe politica. E di contro la facilità con cui certe operazioni edilizie vengono approvate dal Consiglio Comunale seguendo un cammino privilegiato, salvo poi finire miseramente bocciate dagli enti superiori di controllo”.
Rimarcando anche la pendenza di inchieste giudiziarie, infine, i consiglieri d’opposizione chiedono al primo cittadino di rimettere la delega all’urbanistica.