
Borgio Verezzi. Il Comune di Borgio Verezzi organizza, in collaborazione con l’associazione Le Muse Novae e l’associazione Corelli, una rassegna di concerti.
Domani, mercoledì 6 luglio, in piazza San Pietro, alle ore 21,15, è in programma il concerto del gruppo Barabàn che proporrà canti e musiche della tradizione popolare per raccontare i 150 anni trascorsi dall’unità d’Italia.
Il concerto è un viaggio lungo le tappe che hanno segnato la storia del Paese, dal 1861 ad oggi: ballate, melodie tradizionali e di nuova composizione dedicate al Risorgimento (“Addio mia bella addio”, “Bell’uselìn del bosc”, “La bandiera dei tre colori”, “Aria per Anita”), canzoni sociali di fine Ottocento e musiche dell’emigrazione nelle Americhe, canti della Grande guerra e canzoni di risaia, canti della Resistenza e del dopoguerra.
In scaletta, fra le altre, “Addio addio”, “La ballata di Sante Caserio”, “Fuoco e mitragliatrici”, “Maremma Maremma”, “Polesine”, “Bella ciao”, “Canzone del Maggio”.
Un concerto di canzoni e musiche splendide, “belle e perdute”, eseguite da Vincenzo Caglioti (organetto diatonico, cori), Aurelio Citelli (voce solista, tastiere, bouzouky, fisarmonica, basso elettrico), Giuliano Grasso (violino, cori), Diego Ronzio (clarinetto, percussioni, tastiere, xilofono, cori) e Paolo Ronzio (chitarra acustica, musette, cori).
Gruppo fra i più rappresentativi della scena folk italiana, apprezzato in Europa e America, Barabàn ha sviluppato un percorso che rivisita la tradizione musicale del nord Italia con un linguaggio e una sensibilità contemporanea. Fondato a Milano nel 1982 da alcuni fra i più attivi ricercatori e musicisti italiani, l’ensemble mescola melodie, lingue, ritmi e sonorità dell’Italia settentrionale, strumenti popolari e contemporanei, polifonie della pianura padana, musiche legate all’emigrazione italiana nelle Americhe, liriche contemporanee, canti arcaici dell’Appennino, musiche swing e dal sapore yiddish. Accurati raccoglitori, i musicisti di Barabàn hanno sviluppato un’originale sintesi musicale tra modelli della tradizione e gusto contemporaneo. Continua è la ricerca di un equilibrio tra la memoria, i linguaggi e le tematiche del presente.
La rassegna proseguirà il 27 luglio con il gruppo A Brigà che proporrà lo spettacolo “Le Alpi del Mare” dedicato al repertorio musicale delle zone appenniniche della Liguria. Il 10 agosto sarà la volta di Unavantaluna, il più autorevole esemble che oggi si dedica alla ricerca e alla riproposta del bellissimo repertorio musicale siciliano. La rassegna si concluderà il 30 agosto con il concerto dei Liguriani, in cui il gruppo presenterà il disco “Suoni dai Mondi liguri”, appena pubblicato con Felmay.