
Savona. Nel gennaio scorso era finito in manette perché gli agenti della Mobile lo avevano trovato in possesso di circa 5 etti di hashish. Questa mattina, davanti al giudice per le indagini preliminari, Luca Caserini, 29 anni, savonese, che al momento dell’arresto era incensurato, ha scelto la via del pattegiamento per chiudere questa vicenda giudiziaria. Il giovane ha patteggiato 4 anni di reclusione e 18 mila euro di multa. Il giudice gli ha concesso di scontare la pena ai domiciliari (andrà in Sardegna in casa della mamma).
Caserini era stato arrestato dopo che, nell’ambito dei controlli per il progetto “Narciso”, notando un sospetto “via vai” in un condominio di largo Tissoni, gli agenti avevano perquisito la sua abitazione trovando, all’interno di un mobiletto, per la precisione in una scatola di scarpe, quattro panetti di hashish da un etto ciascuno. Un altro etto della stessa sostanza, ma già confezionato e pronto per essere venduto, era stato invece trovato successivamente.
I poliziotti della squadra mobile, inoltre, aveva ritrovato nella casa un coltello a serramanico (utilizzato per tagliare i panetti), forbicine con le lame bruciate e un bilancino di precisione. Tutti attrezzi utilizzati nell’attività illecita. Erano stati poi sequestrati 1200 euro, frutto del traffico del giovane, che era risultato disoccupato.