
Regione. La stoccata era già arrivata qualche giorno fa, quando la Commissione europea aveva dato l’ultimatum all’Italia per la violazione della normativa Ue sul trattamento delle acque reflue. “Un italiano su tre è senza depurazione e gli altri due hanno un trattamento non sufficiente alle necessità. Sulle acque reflue siamo fuorilegge da 13 anni ed è indegno che il settimo Paese più industrializzato al mondo debba aspettare l’ultimatum dell’Europa per adeguarsi alla normativa” avevano marcato i responsabili di Legambiente.
Oggi, in occasione dell’avvio della campagna di Goletta Verde, l’associazione è tornata a bacchettare e nel mirino è finita la Regione Liguria, in particolare sui porticcioli turistici e sui depuratori. “Credo che Legambiente dovrebbe farci un plauso perché abbiamo fatto la moratoria sui nuovi porti – risponde l’assessore regionale all’ambiente Renata Briano – Poi andremo in consiglio per dire stop ai nuovi porti e se eventualmente ci fosse le necessità, vedremo con quali criteri costruirli”.
Per quanto riguarda i depuratori, Briano ha detto: “Quest’anno è stato caratterizzato da una spinta verso la depurazione, che in alcune zone è sufficiente – spiega – in particolare la stessa Comunità Europea e il ministero dell’Ambiente ci hanno indicato quali sono gli agglomerati dove la depurazione è assente o insufficiente e su questo ci siamo concentrati, facendo grandi passi avanti”.
“Basti vedere Villanova d’Albenga, dove finalmente si è definito il sito per la collocazione dell’impianto e mi auguro finiscano le polemiche tra Provincia e Comuni – continua Briano – Poi ci sono Recco e Santa Margherita, in cui i lavori sono già avanzati e Rapallo, dove con il Comune e la Provincia abbiamo identificato il sito. Spero non si torni indietro, altrimenti sarebbe una perdita di tempo inutile. Nessuno vorrebbe il depuratore vicino a casa, ma bisogna ricordare che sono impianti di interesse pubblico e servono per il bene di tutti, del nostro turismo e della nostra economia”.