
Stella. Al taglio del nastro della nuova torre del parco eolico di Stella era presente anche il presidente della Provincia Angelo Vaccarezza che, oltre ad esprimere soddisfazione per l’inaugurazione del nuovo “pezzo” di impianto, ha colto l’occasione per fare alcune riflessioni sul tema della produzione energetica.
“Anche questo è un modo per avere un pò di indipendenza energetica e di averla pulita e rinnovabile, oltre che di incamminarci su una strada che altri paesi d’Europa percorrono già da tempo, basti pensare per esempio alla Spagna – ha detto Vaccarezza sul parco eolico -. Per noi questo giorno è importante anche perché la Provincia di Savona è leader in Liguria da questo punto di vista quindi è un bene. Le nostre colline e montagne sono luoghi adatti per questi impianti e credo che la politica debba fare in modo di rendere facile l’investimento. Serve fare in modo che i gruppi che hanno volontà di investire trovino in noi interlocutori pronti ed in questo devo dire che la Regione lo è così come la Provincia”.
“Questa è la strada giusta ed è anche quella che ci viene chiesta dalla gente che amministriamo quindi è la strada che dobbiamo seguire perché un domani lascerà ai nostri figli un risultato importante” ha aggiunto il presidente della Provincia che ha proseguito: “Io credo che la soluzione sia un mix tra i vari sistemi di produzione: le energie rinnovabili sono da utilizzare al massimo, ma non possono essere esclusive ed in questo momento non lo sono ancora”.
“C’è una scelta che questo paese ha fatto e non ho mai nascosto di non aver condiviso il risultato del referendum – ha detto Vaccarezza riferondosi al nucleare -. Credo che la ricerca doveva essere in quel settore ma così non sarà e quindi guarderemo nel resto. Il carbone di ultima generazione però non può non essere in questo mix e dobbiamo rendercene conto. Dobbiamo essere seri e raggiungere il massimo sulle rinnovabili, ma lavorare anche sulle energie ‘storiche’ per averle il più pulite possibili e rendere anche queste compatibili con l’ambiente” conclude il numero uno di Palazzo Nervi.