
Alassio. “Non sono lumache né comunisti, bensì alassini, coloro che stanno iniziando a godere del nuovo sole che ha iniziato a risplendere sulla città dopo dieci anni di piogge torrenziali causate dalle amministrazioni Melgrati & co”. Così il Pd di Alassio replica alle dichiarazioni di Marco Melgrati, il quale aveva lamentato di “essere stato dipinto come la causa di tutti i mali che affliggono la città”.
“Dalle stelle alle stalle – sottolinea il direttivo del Pd alassino -. Da archistar ad archistall. Melgrati è un sigaro spento, sembra un pugile suonato che vaga senza meta per le vie della città, continua a dimenarsi nello sproloquio e nel vaneggio ed è ormai diventato una macchietta, la caricatura di sé stesso che suscita l’ilarità di chiunque lo ascolti”.
“Il fatto è che si è montato la testa, non ha saputo gestire il suo successo, non è stato capace di mantenere lucidità ed ha così dilapidato in una manciata di mesi il consenso che aveva raccolto alle elezioni regionali. Meglio farebbe a prendere atto della semplice realtà – conclude -: è stato punito dagli elettori per la sua arroganza ed il suo malgoverno”.