
Alassio. “Sembrava di essere a Mosca a una riunione del Politicburo, vista la presenza di quasi tutti i comunisti di Alassio, che sono usciti al sole come le lumache dopo la pioggia, dopo 18 anni di frustrazione, fieri del risultato del “loro” nuovo pupillo Avogadro, per anni dagli stessi criminalizzato”. Così Marco Melgrati commenta il primo Consiglio comunale di Alassio.
“Dopo la bufala della promessa di Gaibisso vicesindaco, fattibile, e avevamo anche spiegato come, ma presto accantonato dopo l’uso, un’altra promessa della campagna elettorale è stata disattesa sacrificandola sull’altare della spartizione delle poltrone degna del manuale Cancelli: la eliminazione della figura, “costosa” perché retribuita, del Presidente del Consiglio” dice Melgrati.
“Infatti in campagna elettorale più volte Avogadro aveva dichiarato di voler cancellare le figura del Presidente del Consiglio, definendola “un costo inutile”: pronti via e la poltrona assegnata al fedelissimo ex Pdl Matteo Monti. A quanti voltafaccia e promesse disattese dovremo ancora assistere?” si chiede Melgrati.