
Varazze. Continua il “balletto” nella procedura di concordato per i cantieri navali Baglietto. Davanti al notaio spezzino Fiammetta Chiarandini è saltato il rogito di passaggio degli asset dei siti produttivi della Spezia, di Pisa e di Varazze alla Effebi Overmarine di Viareggio. Ma i sindacati non temono grosse ripercussioni: “Non è una rottura, ma solo l’attesa di precisare alcuni aspetti contrattuali. Certo è che la partita si deve chiudere in fretta” dicono dalla Fiom Cgil.
L’azionista di riferimento, Giuseppe Balducci, si è alzato in sede notarile e se n’è andato chiedendo un rinvio, dichiarandosi comunque disponibile a risolvere gli intoppi in pochi giorni. Due i nodi da sciogliere, quello legato al cambio in corsa di alcuni aspetti della bozza di contratto e quello inerente la cassa integrazione.
Il primo costringe Balducci a un nuovo passaggio con le banche, che assicurano fidejussioni per oltre 25 milioni, il secondo richiede certezze sugli ammortizzatori sociali per mantenere intatti gli organici. L’armatore viareggino ha comunque assicurato la sua ferma intenzione di chiudere la procedura di concordato sui Baglietto.
Il tempo c’è: dall’omologa possono trascorrere 120 giorni per il perfezionamento del trasferimento societario. I sindacati hanno chiesto altri 6 mesi di cassa integrazione per chiudere l’anno in corso e attendo di attivare il tavolo di confronto con il gruppo Balducci per definire il passaggio di personale. La novità, sotto buoni auspici, è la rassicurazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico di altri 2 anni di cassa in caso di necessità che dovessero emergere dal piano di ristrutturazione.