
Vado Ligure. “E’ stato un fulmine a ciel sereno, pensavo che Drocchi facesse il commercialista ed altro non me la sento di dire”. Il presidente della Federazione italiana pallacanestro Dino Meneghin, ex fuoriclasse di Varese e Milano, reagisce con stupore alla notizia dell’arresto di Roberto Drocchi, presidente della Lega Nazionale Pallacanestro Dilettanti, candidato consigliere del Pd ed ingegnere capo del Comune di Vado Ligure, finito in carcere per una vicenda di presunte mazzette e sponsorizzazioni sportive irregolari.
Secondo l’accusa, Drocchi avrebbe poi reinvestito questi soldi nel basket, ed in particolare nel Riviera Vado Basket, squadra che milita nel campionato dilettanti di serie B. “Io comunque sono garantista – sottolinea Meneghin – e mi dispiace per ciò che gli è successo. Spero che venga provata l’innocenza di Drocchi. Ora come Federbasket aspettiamo gli sviluppi della situazione per capire meglio di cosa si tratti”.
Il Riviera Vado a livello sportivo rischia qualcosa? “Ora non saprei proprio dirlo – risponde Meneghin – In ogni caso domani ci riuniremo a Roma perché c’è da risolvere la questione della presidenza della Lega dilettanti. Comunque penso che a Drocchi in questo momento interessi poco del basket, ha cose ben più serie a cui pensare e gli auguro di poter provare al più presto la propria innocenza”.
Si aggiunge anche il commento stringato della Lega Nazionale Pallacanestro: “A seguito delle odierne notizie di stampa, LNP esprime la più completa solidarietà al presidente Drocchi, auspicando che l’autorità giudiziaria possa fare chiarezza su ogni cosa in tempi brevi”.
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