
Savona. Un nuovo linguaggio, giovane, accompagnato da slogan musicali, e inconsueto per un incontro politico. E’ quello utilizzato dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, giunto ieri sera a Savona per sostenere la candidatura a “sindaco-bis” di Federico Berruti.
Un linguaggio “svecchiato” così come il pubblico che ha preso posto all’interno della Sala della Sibilla del Priamar: erano infatti molti i giovani ad ascoltare le parole di un altro giovane – anche considerando l’età media dei politici italiani – del Pd come Renzi che, in modo originale, ha presentato il suo libro “Fuori!” e ha lanciato la corsa del candidato sindaco del centrosinistra savonese.
“Le coalizioni non devono essere ‘anti’, ma devono basarsi sulla credibilità delle persone – dice Renzi – I grillini, ad esempio, non vengono mandati a casa con le coalizioni ma solo se siamo in grado di dimostrare che sui temi che loro pongono, siamo più avanti noi: se iniziassimo noi a diminuire i posti e i costi della politica, i grillini perderebbero immediatamente consensi”.
“Penso che sia necessario anche cambiare il linguaggio della politica: basta con le solite frasi, proviamo a parlare in modo che la gente ci capisca e proviamo a raccontare cose credibili, altrimenti non si va da nessuna parte”. E, a proposito dello svecchiamento della politica e della necessità di rottamare una classe dirigente ormai superata: “La rottamazione non è solo un fatto anagrafico, è l’idea che questo paese possa avere un futuro se scommette su talento, qualità, merito senza preoccuparsi dell’età ma solo delle idee – dice il sindaco fiorentino – Poi, naturalmente, esiste un fattore anagrafico: non è possibile che, da 30 anni a questa parte, ci siano sempre le stesse persone negli stessi posti”.