
Alassio. “Siamo veramente arrivati al punto di non ritorno della vergogna per l’ex leghista e candidato sindaco della lista pseudo civica (rossa), addirittura definisce leghisti coloro che una tessera non l’hanno mai avuta e cosa veramente più ridicola egli stesso si definisce leghista. Personalmente lo definirei un “passeggero” del Movimento (ed in movimento), ne è salito e sceso quando più gli è convenuto senza farsi scrupolo alcuno di leghisti, amici e parenti”. Così il segretario provinciale della Lega Nord Paolo Ripamonti attacca il candidato sindaco della lista “A come Alassio” Roberto Avogadro.
“L’autobus Lega Nord all’ex senatore è sempre e solo servito per farsi allegramente gli affari suoi, si è garantito due mandati da sindaco e una pensione da senatore grazie all’autobus Lega, diciamo che più che un sindaco e senatore è sembrato un dipendente della ex Sar. Vergognarsi di coloro che ti appoggiano è pura e semplice ipocrisia, l’errore non lo fa chi è orgoglioso di cosa e chi rappresenta, ma bensì chi se ne frega di usare questo o quello per il proprio tornaconto fino al punto da vergognarsene. Il mio plauso va invece al candidato consigliere Bogliolo (Pd) che, sicuramente in barba al diktat dell’ex leghista, ha chiamato il suo compagno di partito Burlando chiedendogli sostegno, certamente e giustamente (per lui) essendone orgoglioso. Mi auguro che giunga presto il 17 maggio, giorno in cui tutto questo fastidioso rumore di fondo sparirà per lasciare spazio a Luca Villani, persona educata, corretta e civile, che parla di sé e non degli altri, che fa proposte costruttive, non dice cattiverie sugli altri e non fa polemiche”.
“Un candidato della Lega Nord che non godrà di una pensione da senatore, e che neppure abbandonerà Alassio, né investirà i suoi soldi altrove, da uomo serio e di parola che ama la sua città e la sua gente, che per essa si è messo in gioco rinunciando a qualunque tipo di compensazione o paracadute politico annunciando le proprie dimissioni da assessore provinciale a prescindere dal risultato. La sfida caro ex e’ proprio questa scegliere tra chi ha sempre solo preso e chi invece rinuncia ai propri privilegi in ragione della propria coerenza” conclude Ripamonti.