
Vado L. Verranno consegnate forse già entro la settimana prossima le integrazioni progettuali richieste dalla commissione Via regionale in merito all’ampliamento della discarica del Boscaccio di Vado Ligure. Un iter lungo e difficile che aveva imposto alla società EcoSavona di rivedere la prima ipotesi di ampliamento. La documentazione richiesta dalla Regione è pronta e la società che gestisce la discarica vadese spera di arrivare ad un ok definitivo in tempi brevi, puntando su una soluzione di compromesso per rendere il sito operativo per altri dieci anni.
I contenuti delle integrazioni progettuali fanno riferimento a tre ipotesi: la prima che si avvcina al progetto originario che prevede una volumetria si 1,6 mln di metri di cubi, con lievi adeguamenti al layout della discarica, una seconda che prevede una volmetria ridotta a 1,3 mln di metri cubi, infine una terza che prevede di fatto due porzioni di discarica, una come prolungamento a monte di quella attuale mentre una seconda con un impianto più a valle: in questo caso la volumetria sarebbe intorno ad un mln di metri cubi. Ovviamente la partita delle volumetrie è essenziale per quella che sarà la capacità di smaltimento della discarica con relativi tempi di vita e profili tariffari. Al momento la discarica ha una una autonomia fino al giugno del 2012, ed i lavori di ampliamento dovranno procedere in contemporanea con l’attività quotidiana del sito, per questo serve al più presto una risposta da parte della Regione.
Intanto prosegue, secondo gli accordi stabiliti, l’attività di conferimento nella discarica del Boscaccio dei rifiuti imperiesi. Per il 2011 sono state stabilite ancora 31 mila tonnellate di rifiuti (14 mila già smaltite nel 2010) da smaltire: nei primi quattro mesi dell’anno sono stati smaltiti 15-16 mila tonnellate di rifiuti provenienti dalla Provincia di Imperia.