
Alassio. “Ultimamente ne sento di tutti i colori, sembra che Alassio sia diventata Sodoma e Gomorra”. Usa un’espressione colorita Marco Melgrati, che difende l’operato della sua giunta, retta nel fine mandato da Giovanni Aicardi. “Sembra che non sia la città dove i valori immobiliari sono altissimi grazie alla qualità della vita, grazie all’immagine complessiva e grazie anche all’opera amministrativa che ho svolto come sindaco”.
Per quanto riguarda il futuro politico – sottolinea Melgrati – “l’obiettivo politico immediato è quello di vincere le elezioni con il candidato sindaco del Pdl e della Lega, Luca Villani, giovane e preparato, già assessore provinciale oltre che consigliere comunale, quindi per quello che mi riguarda riuscire ad entare in consiglio per continuare l’attività a servizio della mia città. Il ruolo che attualmente occupo come consigliere regionale è prestigioso. Ho fatto una campagna elettorale dura ed essere arrivato primo in provincia di Savona è stato un grande risultato. Una grossa mano me l’ha data la mia città: 1850 persone che hanno scritto il mio nome solo un anno fa sulla scheda elettorale sono tantissime”.
“In consiglio regionale ho appena fatto battaglie determinanti, come sulla brutta legge sul Piano Casa – aggiunge Melgrati – Sto lavorando ad un progetto di legge sui decibel che avrà effetto sulla cosiddetta movida e al popolo della notte, perché attualmente. Per il futuro si vedrà: come sempre sono a disposizione del partito. Se verrò chiamato a incarichi più grandi, sarò disponibile e così lo sarò se mi sarà chiesto di rientrare nei ranghi. Ci vuole umiltà in politica, soprattutto al servizio di un partito che tanto riesce a dare”.
Un attacco frontale Melgrati lo riserva, ormai come d’abitudine, a Roberto Avogadro: “Ieri sera, al confronto tra i candidati sindaci organizzato da Alassio Donna, grave bugia di Avogadro sulle dismissioni alberghiere”. Lo dice Marco Melgrati e le scintille tra i due ex sindaci continuano. “Ad una domanda precisa sulla sua responsabilità sulle dismissioni alberghiere e il cambio di destinazione d’uso in appartamenti, in particolare su una struttura di pregio quale l’Hotel Londra, Avogadro ha mentito, dichiarando che la dismissione dell’hotel era stata ottenuta prima della sua amministrazione. Niente di più falso. Infatti la concessione edilizia dell’Hotel Londra era stata rilasciata in data 20 marzo del 1997, durante addirittura il secondo mandato di Avogadro” osserva Melgrati.
Il consigliere regionale ed ex primo cittadino parla anche del Grand Hotel. “Qualcuno avrebbe preferito che rimanesse chiuso per altri 42 anni, come è stato, diventando la vergogna di Alassio – commenta – Noi siamo orgogliosi di questa struttura, e la difenderemo ‘alla morte’, al di la della faziosità di posizioni politiche di natura pre-elettorali, e se ci sono dei piccoli problemi di gestione lasciamo alla società il tempo di fare degli aggiustamenti e un poco di rodaggio, in attesa della stagione estiva… ma il Grand Hotel, il Centro Talassoterapico, la piazza e il parcheggio sono sotto gli occhi di tutti, sono il vanto di questa città, sono una nuova opportunità turistica, e i cittadini di Alassio sapranno valutare i disfattisti supporter della lista Galtieri, il neocomunista Avogadro, appoggiato fortemente dal Pd, gli invidiosi e quelli che sanno di perdere le elezioni e dicono cose senza senso” conclude Melgrati.