
Liguria. “A tre settimane dall’appello al Presidente della Regione e alla Giunta di Associazioni ambientaliste e Comitati Pendolari, affinché i fondi ristanziati dal governo per il trasporto pubblico ritornino in misura sufficiente a rientrare dai tagli già effettuati e ad evitarne ulteriori in futuro, e non vengano invece destinati ad altri capitoli di spesa, non è ancora arrivato alcun riscontro da parte della Regione Liguria”. E’ quanto affermano in una nota congiunta diverse associazioni che si battono in tema di trasporto.
Ambientalisti, associazioni e Comitati di utenti e pendolari hanno accolto con gioia la notizia del ritorno di 50 milioni di euro da parte del Governo alla Regione Liguria per il trasporto pubblico, ma sono preoccupati dalla notizia che solo 20 dei 50 milioni saranno destinati al Trasporto Pubblico Locale.
“Il trasporto pubblico in Liguria è stato uno dei settori colpiti in misura maggiore da una politica di decurtazione delle risorse, con pesanti tagli all’offerta ferroviaria e consistenti aumenti delle tariffe”.
“Diventa sempre più necessario l’adozione un Piano Regionale dei Trasporti, di cui la Regione Liguria è ancora sprovvista, strumento essenziale per una indicazione dei servizi minimi di trasporto pubblico e per una valutazione dei costi. Grazie a tale strumento si potrebbe finalmente stabilire l’entità delle risorse aggiuntive da reperire da parte degli Enti locali e uscire dallo stato di continua emergenza” aggiunge la nota.
“La crisi ha colpito molti importanti settori, ma è un dato incontrovertibile che il ‘’prezzo’’ più alto sia stato pagato dai cittadini utenti del trasporto pubblico, portatori di un interesse diffuso, e non sia più economicamente sostenibile dalle classi meno abbienti un sistema fatto da autostrade e parcheggi”.
“La notizia del rientro di risorse dallo Stato rappresenta un’opportunità per privilegiare una mobilità economicamente, socialmente ed ambientalmente sostenibile ed è un’occasione per invertire il modello di mobilità seguito fino ad ora nella nostra regione, modello che ha danneggiato l’economia ligure, la coesione sociale e l’ambiente” conclude la nota.