
Savona. I Verdi savonesi lanciano l’allarme incendi, ancor più preoccupante, dicono, se messo in relazione alla carrenza di organico che non permetterebbe di effettuare interventi adeguati in caso di disastri ambientali.
La Provincia di Savona è, tra le italiane, quella più boscata (coefficiente di boscosità 64%, la media nazionale è del 29%). Inoltre i boschi savonesi hanno un grandissimo valore biologico, in quanto l’area è un caso unico in Europa per l’ incontro di tre regioni bio-geografiche: la mediterranea, l’alpina, la continentale. “Un patrimonio prezioso che dovremmo tutelare, curare e proteggere – dicono i Verdi – I nostri boschi rappresentano per il mondo scientifico un vero e proprio laboratorio di biodiversità, in quanto ospitano uccelli rapaci, donnole, faine, scoiattoli, ricci, tassi, volpi, martore, ecc. e specie vegetali rare che vivono tutte in un delicato equilibrio. I danni per la flora e per la fauna in caso di incendi boschivi sono elevatissimi: il passaggio del fuoco provoca inoltre l’innalzamento termico nei primi 5-10 cm. del suolo, rendendo incompatibile la vita e provocando la distruzione di un numero enorme di piccoli animali e vegetali, batteri, funghi, tutti esseri che garantiscono l’equilibrio vitale del suolo stesso, che si comporta, dal punto di vista biologico, come un vero e proprio essere vivente”.
“L’ incendio crea nel territorio una ferita che non verrà rimarginata prima di trent’anni, inoltre le conseguenze dell’ incendio peseranno anche sui fenomeni erosivi ed il relativo dissesto idrogeologico. Occorre rafforzare e non ridurre il corpo forestale per cercare di prevenire i disastri ambientali causati dagli incendi e preservare un patrimonio unico della provincia di Savona”, concludono i Verdi.