
Pietra Ligure. Una cinquantina di persone è stata sottoposta a profilassi preventiva a seguito del caso di sospetta meningite fulminante che ha annientato le funzioni vitali di Luca Graziani, 33 anni, di Albenga. Il rischio – da quanto si apprende da fonti mediche – sarebbe soltanto dovuto all’eventuale contatto fisico e non per le persone che hanno condiviso lo stesso ambiente dell’uomo affetto dalla patologia.
Una decisione che l’Asl 2 ha preso in modo tempestivo ma che, ci tengono a sottolineare i medici, non deve assolutamente creare allarmismi. Graziani è stato ricoverato ieri, all’ora di pranzo, presso l’ospedale ingauno per poi essere trasferito al Santa Corona di Pietra Ligure dove nella notte i medici hanno rilevato i segni di morte cerebrale.
I medici pensano che possa trattarsi di meningite, non si sa se batterica o virale. E’ per questo che, già da ieri pomeriggio, sono stati sottoposti a profilassi tutti coloro che hanno avuto un contatto fisico con il 33enne nelle ultime ore. Graziani, che viveva ad Albenga, in via Isonzo, di professione idraulico, è sposato ed ha tre figli piccoli.