
Savona. Garantire la sicurezza di tutti durante le festività primaverili ed estive anche nelle aree campestri e boschive. E’ questo l’obiettivo della riunione di coordinamento tecnico avvenuta in Questura e decisa in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto di Savona, Claudio Sammartino.
Nell’incontro, avvenuto qualche giorno fa, sono state prese in esame le varie zone “calde” che, sia nei fine settimana che nei giorni di festa, ed in particolare il lunedì di Pasqua, 1° maggio, 2 giugno e ferragosto, vengono prese d’assalto dai turisti per le classiche gite fuori porta. In passato l’intervento delle forze di polizia si è reso necessario per liti, accensione pericolosa di fuochi, utilizzo di mezzi a motore su terreni altrui, ecc. Da qui l’esigenza di coordinare preventivamente l’attività di tutte le forze coinvolte sia per interventi ordinari che straordinari, attività che a livello operativo farà capo agli specialisti del Corpo Forestale dello Stato e che vedrà coinvolte le guardie giurate volontarie del WWF Italia, Federazione Italiana della Caccia, ARCI Caccia, ENAL Caccia, Italcaccia e Federazione Italiana Pesca Sportiva. Questo dispositivo, già attuato nella scorsa stagione, ha ottenuto risultati positivi.
Intanto, può risultare utile il breve decalogo sui comportamenti da evitare fornito dal WWF: i mezzi a motore, auto, moto o motorini, dobbiamo lasciarli sulla strada. In nessun caso possiamo transitare o parcheggiare nei prati. E’ anche vietato utilizzarli per percorrere sentieri, strade forestali, piste di esbosco, greti e sponde di corsi d’acqua (salvo che non vi siano guadi riconosciuti), spiagge.
I fuochi per cuocere il cibo dobbiamo accenderli soltanto nelle apposite aree attrezzate ed all’interno dei focolari ivi appositamente costruiti. Bisogna assolutamente evitare di accendere fuochi al di fuori dei casi citati e, soprattutto, in giornate di vento o anche dopo pochi giorni di siccità. Pure dove è lecito accenderli è importante che ci accertiamo che siano bene spenti prima di allontanarsi (magari utilizzando l’acqua) . Non si devono mai costruire nuovi focolori “estemporanei” nemmeno nelle aree attrezzate. Usiamo, a turno, quelli esistenti, costruiti appositamente dai gestori.
E ancora: i rifiuti dobbiamo portarceli via e lasciarli negli appositi contenitori; la raccolta dei fiori va evitata per quelle specie per cui si è in dubbio se protette o meno; le specie protette vanno lasciate dove stanno e, per quelle parzialmente protette, è importante rispettare i limiti quantitativi previsti dalla legge; rispettiamo gli animali selvatici: non sono giocattoli a nostra disposizione, ma i veri proprietari del bosco; rispettiamo il lavoro degli agricoltori; i rumori molesti lasciamoli in città.