
Savona. Per affrontare l’emergenza profughi che sta interessando la città di Savona è stata convocata oggi in Prefettura una riunione tecnico-operativa che ha visto prendere parte Questura, polizia municipale savonese, Comune e Croce Rossa, al fine di definire il piano di accoglienza-assistenza-gestione degli immigrati, in particolare tunisini, che si fermeranno a Savona per la pratica del soggiorno temporaneo per motivi umanitari. Resterà il presidio presso la stazione di Savona così come il centro allestito dalla Croce Rossa in piazza Aldo Moro, oltre al servizio mensa della Caritas. Il vertice straordinario è stato richiesto dal prefetto Claudio Sammartino.
Intanto sono stati resi noti i dati dell’attività odierna da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura savonese: in tutto sono arrivati 150 profughi, 101 sono state le pratiche consegnate, mentre altri 49 migranti dovranno sostare ancora una notte a Savona. In questi primi giorni di afflusso, fino ad ora sono state smaltite circa 300 pratiche.