
Regione. Nessun taglio, per la Liguria, dal riparto dei fondi per la sanità. Lo rende noto il governatore ligure, Claudio Burlando, oggi a Roma alla Conferenza delle Regioni che ha dato il via libera all’accordo raggiunto nei giorni scorsi. Alla Liguria saranno quindi assegnati 3 miliardi e 29 milioni.
“Abbiamo evitato i tagli, che avrebbero avuto effetti devastanti – commenta Burlando – ma al tempo stesso per il secondo anno consecutivo i fondi non aumentano per la Liguria. Questo significa comunque una diminuzione in termini reali della nostra quota”. Il bicchiere, dunque, “è mezzo pieno e, al tempo stesso, mezzo vuoto”, aggiunge il presidente della Regione Liguria, che domani riferirà alla giunta l’esito della riunione di oggi. “Il rischio evitato era un taglio di circa 170 milioni. Naturalmente la cifra ottenuta non tiene conto dell’inflazione, e del fatto che la Liguria, nello scorso esercizio, ha potuto usufruire di fondi in parte risparmiati, in parte provenienti dalla cartolarizzazione, che non sono ripetibili”.
“Lo scorso anno abbiamo sopperito al mancato aumento con avanzi degli anni precedenti – ricorda Burlando – che invece quest’anno non ci sono, per cui è evidente che daremo meno a tutti, ma non è detto che i tagli saranno lineari”.
La fondamentale questione dell’incidenza della popolazione anziana – un problema ora vissuto acutamente dalla Liguria, ma che in prospettiva coinvolgerà tutte le Regioni – sarà ora al centro di una commissione composta da Agenas (Agenzia nazionale per la salute), il ministero e le Regioni: dovranno essere ridefiniti i criteri per risolvere strutturalmente il problema per i riparti degli anni futuri.