
Savona. 110 pratiche smaltite in tre giorni. E’ il bilancio della Questura di Savona sull’emergenza profughi che ha visto arrivare nella città della torretta numerosi tunisini per espletare la pratica relativa al permesso di soggiorno temporaneo a fini umanitari. Super lavoro per l’Ufficio Immigrazione della Questura savonese che ha dovuto venire in sostegno alle altre Questure liguri al fine di velocizzare il più possibile le pratiche e consentire il ritorno a Ventimiglia dei migranti. “La giornata si è svolta in maniera tranquilla e ordinata, senza problemi…”.
Per la giornata di domani sono previste almeno altre 40 pratiche. Intanto è in corso una riunione presso il Comune di Savona sull’accoglienza da destinare ai profughi in arrivo nella città della Torretta. Coordinamento tra Questura, Prefettura, Comune e Croce Rossa per garantire un afflusso regolare. A disposizione resta la mensa della Caritas savonese, che dovrebbe mettere a disposizione, nelle strutture idonee, anche alcuni posti letto, anche se la maggior parte resterà presso la stazione ferroviaria savonese. I volontari della CRI distribuiranno coperte, viveri e garantiranno l’assistenza sanitaria con un presidio operativo in piazza Aldo Moro. Previsto un nuovo presidio da parte della forze dell’ordine. Stando a quanto riferito i tunisini in arrivo sono 26, che si aggiungono a quanti sono rimasti ancora oggi nella città della Torretta, per un numero complessivo di 55 migranti.