
Provincia. Angelo Vaccarezza è andato in supporto ai sindacati delle imprese balneari che questa mattina a Genova hanno protestato contro i criteri di affidamento delle concessioni demaniali marittime mediante procedure ad evidenza pubblica. All’iniziativa era presente, oltre al presidente del Sindacato Italiano Balneari, Riccardo Borgo, anche l’assessore regionale al turismo Angelo Berlangieri.
Il numero uno della Provincia di Savona ha partecipato al presidio del SIB davanti alla Provincia di Genova. Una veste un po’ insolita, che il responsabile di Palazzo Nervi spiega così: “”Siamo qui in difesa dei balneari con un presupposto fondamentale: quando parliamo di turismo in Liguria e diciamo che dobbiamo valorizzare l’entroterra è perché l’entroterra è legato al comparto mare che rappresenta il 95% del Pil della nostra regione. Stiamo andando verso la professionalizzazione di questo settore: noi abbiamo imprenditori balneari, persone che fanno investimenti importanti e sono quegli investimenti che permettono alla Liguria di essere prima in Italia per Bandiere Blu”.
Gli operatori dei bagni marini chiedono di prorogare la durata delle concessioni oltre il 2015 e verificare in sede europea la possibile esclusione delle concessioni demaniali dalla “direttiva servizi”. Il presidente provinciale Vaccarezza sottolinea: “Abbiamo 17 Bandiere Blu nel comparto delle spiagge, la provincia di Savona ne ha 10. Questo anche per merito dei nostri imprenditori del settore. Dobbiamo dare loro certezza sul futuro perchè senza certezze non s’investe e senza investimenti cala l’appeal e la capacità di attrarre turisti. Senza contare poi che i primi licenziamenti che avremo non saranno sulle spiagge ma negli alberghi che stanno aperti grazie alle spiagge le quali, a loro volta, non potranno reggere più la concorrenza perché non avranno da offrire un mare di quel livello. Bisogna intervenire in Europa e spiegare che la situazione in Italia è diversa rispetto agli altri Paesi: abbiamo piccole aziende con grandi investimenti che vogliono certezza sul futuro”.
“Siamo la prima provincia per presenze e prima provincia per numero di concessioni demaniali, quindi noi sentiamo sulla nostra pelle quotidianamente questa minaccia. Loano, ad esempio, ha fatto immensi investimenti sul mare grazie anche ai privati: come si può oggi chiedere loro di investire senza garanzie di poter godere in futuro dei frutti dei propri investimenti? In Italia, in Liguria, a Savona, questa legge non è applicabile: l’Europa deve capirlo” conclude Vaccarezza.